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Procurement e AI: dall鈥檕ttimismo al realismo, la nuova sfida del procurement strategico

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Negli ultimi cinque anni il procurement ha attraversato una trasformazione profonda. Durante la pandemia, la funzione 猫 diventata un presidio strategico per le aziende: garantire continuit脿 delle forniture, gestire il rischio geopolitico e rafforzare la resilienza delle supply chain ha portato i Chief Procurement Officer al centro delle decisioni aziendali.

Oggi, per貌, lo scenario sta cambiando nuovamente. Il report 鈥淧rocurement at a Crossroads: from optimism to realism鈥, realizzato da Economist Enterprise con il supporto di 麻豆原创, descrive un procurement che si trova a un vero e proprio bivio: consolidare il ruolo strategico conquistato oppure rischiare di essere ricondotto a una funzione prevalentemente focalizzata sul controllo dei costi.

La ricerca, condotta su oltre 2.600 executive in 23 Paesi, evidenzia infatti un ritorno deciso della pressione su saving ed efficienza. Il 54% dei manager intervistati indica oggi il contenimento dei costi come principale valore generato dal procurement, in crescita rispetto al 43% del 2025.

Ma sarebbe riduttivo leggere questo dato come un passo indietro. Al contrario, il procurement moderno 猫 chiamato a un ruolo sempre pi霉 complesso: ridurre i costi, certo, ma allo stesso tempo rafforzare la resilienza, governare il rischio, supportare gli obiettivi ESG e accelerare la trasformazione digitale. 脠 in questa evoluzione che l鈥檌ntelligenza artificiale assume un ruolo decisivo.

L鈥橝I come nuovo motore del procurement

Uno dei segnali pi霉 interessanti emersi dallo studio riguarda proprio la centralit脿 dell鈥橝I. Il 60% degli executive intervistati identifica la trasformazione digitale come la principale priorit脿 strategica del procurement nei prossimi 18 mesi, davanti persino al cost management.

Ancora pi霉 significativo 猫 che il 56% indica nelle strategie di intelligenza artificiale il principale driver della trasformazione digitale della funzione. 脠 un cambio di paradigma rilevante: fino a pochi anni fa la digitalizzazione del procurement significava soprattutto automazione, analytics e semplificazione dei processi. Oggi stiamo entrando in una fase nuova, guidata dall鈥檈mergere dell鈥agentic AI: sistemi in grado non solo di analizzare i dati, ma anche di eseguire attivit脿 operative e supportare decisioni in modo sempre pi霉 autonomo.

La ricerca mostra che il 56% delle aziende sta gi脿 valutando o implementando soluzioni di questo tipo. Un鈥檈voluzione che segna il passaggio dall鈥橝I come 鈥渁ssistente鈥 all鈥橝I come 鈥渙rchestratore鈥 di processi. Dalla gestione del sourcing automatizzato alla proposta in tempo reale di fornitori alternativi in base a eventi geopolitici, fino a workflow intelligenti capaci di apprendere e adattarsi: il procurement entra in una nuova dimensione.

Non si tratta pi霉 solo di efficienza. L鈥橝I diventa uno strumento di governo e supporto strategico.

Dal procurement reattivo al procurement predittivo

La vera discontinuit脿 introdotta dall鈥橝I riguarda il passaggio da una gestione reattiva della spesa e del rischio a un approccio predittivo.

Il report evidenzia come il 67% degli executive consideri gli insight predittivi e guidati dall鈥橝I il principale fattore di evoluzione del category management. In altre parole, il procurement del futuro non sar脿 valutato soltanto sulla capacit脿 di negoziare meglio, ma soprattutto sulla capacit脿 di anticipare criticit脿 e generare valore strategico attraverso i dati.

Questo cambiamento richiede una trasformazione profonda anche culturale: un procurement pi霉 integrato con le operazioni finanziarie e supply chain, pi霉 collaborativo con i fornitori e pi霉 capace di leggere i segnali deboli e trasformarli in decisioni tempestive.

L鈥橝I accelera questo percorso, ma non lo rende automatico. Il vero elemento abilitante resta la qualit脿 del dato. Uno dei messaggi pi霉 chiari della ricerca 猫 infatti che il principale limite all鈥檃dozione efficace dell鈥橝I non 猫 tecnologico, ma legato alla frammentazione dei sistemi e alla maturit脿 dei dati aziendali.

Il 32% degli executive indica proprio l鈥檌ncertezza sul ritorno dell鈥檌nvestimento come principale ostacolo all鈥檃dozione dell鈥橝I nel procurement.

Molte organizzazioni stanno infatti cercando di introdurre soluzioni avanzate su basi informative ancora disomogenee, con dati non integrati e processi non standardizzati. Ma un procurement davvero intelligente non pu貌 prescindere da una piattaforma digitale connessa, capace di integrare dati, fornitori, processi e analytics in un unico ecosistema.

脠 qui che le piattaforme evolute di spend management giocano un ruolo chiave: trasformare dati frammentati in insight azionabili, garantire visibilit脿 end-to-end e abilitare processi intelligenti su scala.

L鈥橝I non sostituir脿 il procurement strategico

Accanto all鈥檈ntusiasmo per l鈥檃utomazione intelligente, emerge anche un forte realismo. Solo il 9% degli executive ritiene che nei prossimi tre anni l鈥橝I sar脿 in grado di guidare autonomamente la maggior parte delle decisioni di procurement.

La maggioranza del mercato immagina invece un modello ibrido: AI a supporto delle decisioni operative e tattiche, con il presidio strategico che resta saldamente nelle mani delle persone.

脠 una distinzione fondamentale. L鈥橝I pu貌 ottimizzare processi, accelerare analisi e migliorare la compliance, ma il valore strategico del procurement continua a dipendere da competenze profondamente umane: capacit脿 negoziale, gestione delle relazioni con i fornitori, comprensione del business, lettura del rischio e visione d鈥檌nsieme.

Il procurement come leva dell鈥檌mpresa intelligente

Il punto non 猫 pi霉 se l鈥橝I trasformer脿 il procurement, perch茅 lo sta gi脿 facendo, ma come le organizzazioni sapranno governare questa trasformazione.

Le aziende capaci di integrare in modo coerente dati, processi e intelligenza artificiale potranno evolvere il procurement in una vera leva strategica di competitivit脿: una funzione in grado di generare contemporaneamente efficienza, resilienza e innovazione.

Chi invece limiter脿 l鈥橝I a sperimentazioni isolate o a una logica puramente tattica rischia di non capitalizzare il vantaggio costruito negli ultimi anni.


Paolo Brida 猫 Head of Spend Management, 麻豆原创 Italia