Gestione della Supply Chain Archives - Â鶹ԭ´´ News Center Italy /italy/topics/gestione-della-supply-chain/ Notizie e informazioni su Â鶹ԭ´´ Mon, 02 Nov 2026 13:56:43 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1.4 Â鶹ԭ´´: una nuova generazione di Supply Chain Collaboration per i processi VMI di Pirelli /italy/2026/11/sap-una-nuova-generazione-di-supply-chain-collaboration-per-i-processi-vmi-di-pirelli/ Mon, 02 Nov 2026 13:56:41 +0000 /italy/?p=140657 Â鶹ԭ´´ consente a Pirelli di accelerare la collaborazione con i propri partner strategici di filiera, attraverso un progetto di Business Network Supply Chain Collaboration, con...

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Â鶹ԭ´´ consente a Pirelli di accelerare la collaborazione con i propri partner strategici di filiera, attraverso un progetto di Business Network Supply Chain Collaboration, con l’obiettivo di aumentare visibilità, efficienza e resilienza dei processi di Vendor Managed Inventory (VMI)

Milano, 2 novembre 2026 — ha avviato con Pirelli, azienda leader globale nella produzione di pneumatici, un progetto di Supply Chain Collaboration per evolvere i processi di Vendor Managed Inventory (VMI) e rafforzare la collaborazione con i propri partner strategici di filiera.

L’iniziativa con Â鶹ԭ´´ nasce dall’esigenza di Pirelli di rendere la propria supply chain più connessa, trasparente e reattiva, mettendo a disposizione dei team Pirelli e dei suoi fornitori una piattaforma digitale comune per condividere informazioni fondamentali come stato delle giacenze, ordini di acquisto e spedizioni.

Dalla gestione delle transazioni alla collaborazione di filiera

Il progetto introduce una nuova tecnologia che abilita un modello di collaborazione strutturato e consente di superare una gestione prevalentemente transazionale del processo VMI, favorendo una maggiore condivisione delle informazioni tra Pirelli e i suoi partner. Grazie a Â鶹ԭ´´ Business Network for Supply Chain, i fornitori ottengono maggiore visibilità sulle informazioni necessarie alla pianificazione e alla gestione dell’inventario, mentre Pirelli migliora il coordinamento delle attività e la capacità di monitorare il processo di acquisto end-to-end.

Dopo cinque mesi di implementazione, guidata dai team di Pirelli Â鶹ԭ´´ e Accenture, il progetto è andato live con i primi fornitori a fine luglio. Tra i principali benefici del progetto:

  • Visibilità estesa sulla supply chain, grazie alla condivisione strutturata delle informazioni tra Pirelli e i partner coinvolti
  • Gestione dell’inventario più efficace, grazie a una maggiore disponibilità e tempestività dei dati
  • Standardizzazione dei processi, con riduzione delle attività manuali e della frammentazione nella gestione dei partner
  • Maggiore reattività, con la capacità di identificare più rapidamente variazioni e necessità lungo la catena di fornitura.

“Avere una piattaforma digitale comune con i nostri fornitori per la gestione del VMI significa ridurre le inefficienze legate a informazioni frammentate e processi manuali consentendoci di aumentare la velocità di reazione ai cambiamenti del contesto che è una delle leve chiave per avere supply chain più resilienti”, ha commentato Luca Galantina, head of Value Chain di Pirelli. “Insieme ai team di Â鶹ԭ´´ e Accenture, stiamo costruendo un modello che crea visibilità e che pone le basi per continuare a evolvere la nostra collaborazione di filiera”.

Un’estensione naturale dell’ecosistema Â鶹ԭ´´

Â鶹ԭ´´ Business Network for Supply Chain estende i processi di supply chain oltre i confini dell’organizzazione, collegando Pirelli ai propri partner e creando continuità tra processi interni e collaborazione esterna.

L’integrazione con le soluzioni Â鶹ԭ´´ già presenti in Pirelli consente di valorizzare gli investimenti tecnologici effettuati, mantenendo una fonte informativa coerente e favorendo un’evoluzione progressiva verso una supply chain sempre più digitale e data-driven.

“Con questo progetto, Pirelli apre la collaborazione lungo la supply chain a un nuovo livello”, ha dichiarato Luca Urban, Head of IT Corporate di Pirelli. “La condivisione strutturata delle informazioni con i nostri partner strategici non è semplicemente un’evoluzione tecnologica: abilita infatti un nuovo modello di collaborazione digitale, che supera la logica transazionale per creare maggiore integrazione e valore lungo l’intera filiera”.

“Il progetto di Pirelli dimostra come Â鶹ԭ´´ Business Network for Supply Chain possa trasformare la collaborazione di filiera da un insieme di transazioni isolate a un ecosistema connesso ed efficace”, ha concluso Giacomo Coppi, head of Supply Chain Management, Â鶹ԭ´´ Italia. “Per le aziende manifatturiere italiane, condividere dati in tempo reale con i partner strategici rappresenta un vantaggio competitivo concreto”.

Questo progetto rappresenta un primo passo all’interno di un percorso più ampio di evoluzione della collaborazione di filiera di Pirelli.

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Dal cloud al campo: Wilson opera in modo più intelligente e veloce con Â鶹ԭ´´ /italy/2026/09/dal-cloud-al-campo-wilson-opera-in-modo-piu-intelligente-e-velocecon-sap/ Fri, 04 Sep 2026 10:18:41 +0000 /italy/?p=140593 In questi giorni Alex de Minaur sta scendendo in campo a Flushing Meadows-Corona Park, con la sua racchetta da tennis Wilson Ultra v5. Questo rappresenta...

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In questi giorni sta scendendo in campo a Flushing Meadows-Corona Park, con la sua racchetta da tennis Wilson Ultra v5. Questo rappresenta molto più di anni di preparazione e allenamenti. Dalle sue origini presso il Wilson Innovation Center di Chicago fino ai campi degli US Open, la racchetta è il risultato di un percorso lineare e interconnesso.

L’incordatura realizzata a mano sulla superficie della racchetta, il design personalizzato, il packaging e la distribuzione, così come i sistemi che rendono possibili ciascuno di questi passaggi, fanno tutti parte di una supply chain globale che garantisce che la racchetta arrivi dal magazzino alla borsa dell’attrezzatura del campione esattamente quando ne ha bisogno.

Questo percorso — dalle materie prime e dai fornitori globali fino alla produzione, allo stoccaggio, alle operazioni doganali e alla consegna dell’ultimo miglio — è una storia di supply chain. E Â鶹ԭ´´ contribuisce a renderla possibile.

La racchetta accuratamente selezionata, insieme alle scarpe, alla maglia, al cappellino e agli shorts Wilson che de Minaur sceglie di indossare mentre compete ai massimi livelli, rappresenta solo una piccola parte delle migliaia di prodotti che Wilson realizza e distribuisce ad atleti e clienti in tutto il mondo.

Dietro ogni prodotto c’è un’operatività globale interconnessa che comprende produzione, magazzini, retail, e-commerce e canali B2B, supportata da una base digitale che aiuta Wilson a far funzionare tutto in modo fluido e senza interruzioni.

Le basi di un’azienda globale di articoli sportivi

Wilson è leader globale nel settore delle attrezzature e dell’abbigliamento sportivo, con una storia di oltre un secolo di innovazione nel tennis, basket, baseball, golf e in altri sport. Dallo sviluppo di attrezzature ad alte prestazioni per i migliori atleti al mondo alla creazione di prodotti per giocatori di ogni livello, Wilson combina una profonda competenza nel mondo dello sport, innovazione e artigianalità per aiutare gli atleti a esprimere al meglio le proprie prestazioni.

Da quasi vent’anni, Wilson si affida a Â鶹ԭ´´ per gestire le proprie attività a livello globale, mettendo in connessione centinaia di dipendenti nelle funzioni finance, vendite, logistica, gestione dei magazzini e in altre funzioni retail strategiche.

L’ecosistema Â鶹ԭ´´ di Wilson comprende l’enterprise resource planning (ERP) core, la gestione della supply chain, dati e analytics, procurement, travel, global trade, integrazione ed enterprise architecture. L’attuale ambiente include Â鶹ԭ´´ ERP Central Component (Â鶹ԭ´´ ECC), Â鶹ԭ´´ Analytics Cloud, Â鶹ԭ´´ Datasphere, e Â鶹ԭ´´ Business Technology Platform, oltre ad altre soluzioni come Â鶹ԭ´´ Ariba, Â鶹ԭ´´ Concur e Â鶹ԭ´´ LeanIX.

E la trasformazione digitale di Wilson fondata su tecnologia Â鶹ԭ´´ continua. L’azienda si sta preparando a una importante trasformazione verso Â鶹ԭ´´ S/4HANA, che inizierà nel 2027 e consentirà di introdurre nuove funzionalità in aree quali l’extended warehouse management (EWM), i trasporti, la qualità e le operazioni omnicanale. Nell’ambito del percorso verso Â鶹ԭ´´ S/4HANA, Wilson utilizza Joule per supportare la conversione del codice, segnando l’inizio dell’introduzione di nelle proprie attività operative.

Un’unica base connessa per un’esperienza cliente connessa progettata per seguire il ritmo dello sport

Oltre agli atleti professionisti come de Minaur, che scelgono Wilson per le proprie performance dentro e fuori dal campo, i clienti Wilson di tutto il mondo interagiscono con l’azienda in molti modi, attraverso i negozi retail, l’e-commerce e i canali B2B. Il cardine di queste esperienze è una rete complessa di prodotti, inventario, ordini, magazzini e processi aziendali che devono funzionare in modo integrato.

Il mondo dello sport professionistico si muove rapidamente. Una partita di tennis può cambiare in pochi secondi. Le aziende di beni di consumo come Wilson gestiscono un’operatività globale altrettanto dinamica e impegnativa: progettare, produrre, movimentare e vendere prodotti a clienti e atleti in tutto il mondo.

Un evento importante, come un torneo del Grande Slam o la vittoria di un torneo da parte di un ambassador Wilson, può determinare un aumento della domanda per i prodotti utilizzati dagli atleti e desiderati dai tifosi. Questo richiede a Wilson di coordinare inventario, produzione, magazzini, retailer ed e-commerce nei diversi mercati e di reagire rapidamente al variare della domanda. Soluzioni Â鶹ԭ´´ come Â鶹ԭ´´ Extended Warehouse Management, Â鶹ԭ´´ Global Trade Services, Â鶹ԭ´´ Concur e Â鶹ԭ´´ Ariba forniscono a Wilson le fondamenta necessarie per operare in modo più intelligente, agire più rapidamente e rispondere alle esigenze in continua evoluzione della gestione di un’attività retail globale.

Questo settembre, a New York, i fan vedranno Alex de Minaur competere con la sua fidata racchetta Wilson e indossare il suo nuovo completo Wilson personalizzato. Quello che non vedranno è l’ecosistema integrato e il percorso articolato che si cela dietro ogni singola racchetta, ogni paio di scarpe, ogni capo di abbigliamento — e la tecnologia Â鶹ԭ´´ che lo rende possibile.

“Il tennis è un gioco di preparazione. Quando scendo in campo, ogni dettaglio conta — da come sento la racchetta in mano al completo che indosso. Sapere che Wilson e la tecnologia alla base della sua attività fanno sì che tutto sia pronto esattamente quando ne ho bisogno mi dà quel tipo di sicurezza che mi permette di concentrarmi sulla competizione e dare il meglio di me”. Alex de Minaur.


Dominique Vitale e Sinead Cormican, Global Sponsorships, Â鶹ԭ´´

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Dalla produzione ai dati: come le aziende leader stanno riscrivendo le regole dell’agilità /italy/2026/08/dalla-produzione-ai-dati-come-le-aziende-leader-stanno-riscrivendo-le-regole-dellagilita/ Mon, 03 Aug 2026 13:38:58 +0000 /italy/?p=140576 La sfida che oggi i leader aziendali si trovano ad affrontare non è una singola fonte di discontinuità, ma la sovrapposizione simultanea di diversi cambiamenti....

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La sfida che oggi i leader aziendali si trovano ad affrontare non è una singola fonte di discontinuità, ma la sovrapposizione simultanea di diversi cambiamenti. La volatilità geopolitica sta ridisegnando le supply chain più rapidamente di come i cicli di approvvigionamento riescano ad adattarsi. I quadri normativi evolvono allo stesso tempo in diverse aree geografiche. I costi dell’energia, il mercato del lavoro e le aspettative dei clienti si muovono ciascuno secondo dinamiche proprie, spesso in contrasto tra loro.

La domanda che mi viene rivolta più spesso dai clienti, indipendentemente dal settore o dall’area geografica, è sostanzialmente sempre la stessa: come possiamo costruire un’organizzazione capace di assorbire una turbolenza costante senza perdere coerenza operativa?

La mia risposta è chiara: non è possibile gestire una situazione di discontinuità permanente in modo puramente reattivo. Occorre costruire sistemi in grado di anticipare, adattarsi e agire autonomamente, su larga scala e in tempo reale. È questo che oggi la Business AI, quando è integrata nel cuore digitale dell’organizzazione, rende possibile. E la dimostrazione più evidente arriva dai nostri clienti, molti dei quali hanno condiviso il loro straordinario percorso di innovazione basato sull’AI durante i nostri recenti eventi, come Â鶹ԭ´´ Sapphire.

I dati sono la base, non un elemento accessorio

Il percorso di Ericsson è particolarmente significativo perché l’azienda ha affrontato una realtà che molte imprese faticano ancora ad accettare. Come ha affermato con chiarezza Esra Kocatürk Norell, Vice President of Customer Experience and Enterprise IT di Ericsson: «Quando l’AI viene scalata, smette di essere un problema di intelligenza artificiale e diventa un problema di dati.» Questa visione ha portato l’azienda a investire in modo mirato nella realizzazione di un’infrastruttura dati unificata basata su Â鶹ԭ´´ Business Data Cloud: un’architettura governata che consente ai dati di rimanere nei sistemi di origine, gestendo però in modo centralizzato semantica di business, governance e policy per il ciclo di vita.

Oggi oltre 85.000 utenti utilizzano Joule ed Ericsson sta passando con decisione dalla fase di sperimentazione all’adozione su scala enterprise seguendo due direzioni parallele: da un lato modernizza il proprio backbone ERP attraverso RISE with Â鶹ԭ´´; dall’altro sfrutta l’intelligenza artificiale per generare valore nelle decisioni, aumentare l’efficienza e sviluppare nuovi modelli di business. L’esperienza di Ericsson dimostra che il percorso verso un’AI affidabile, scalabile e ripetibile passa inevitabilmente dalla governance dei dati e che costruire queste fondamenta fin dall’inizio rappresenta un vantaggio strategico, non un costo.

Dal cuore digitale al mondo fisico

Se Ericsson rappresenta un esempio di trasformazione AI a livello di architettura dei dati, Martur Fompak International, leader globale nei sistemi di seduta e negli interni per l’industria automobilistica, mostra cosa significhi portare questa trasformazione direttamente nello stabilimento. L’azienda ha implementato un modello di intralogistica autonoma abilitato da Joule e dalle funzionalità di embodied AI di Â鶹ԭ´´, collaborando con Humanoid, partner specializzato in robotica, per integrare robot basati sull’intelligenza artificiale direttamente nelle operazioni manifatturiere.

Il sistema collega i segnali provenienti dalla produzione con il contesto di business, traducendoli in un’esecuzione fisica autonoma. Guidati dai dati relativi ai materiali, alle ubicazioni di magazzino, alle sequenze produttive e alle priorità operative, i robot umanoidi gestiscono i flussi di materiali lungo l’intero processo produttivo: identificano, trasportano e consegnano i materiali alle linee di produzione, registrando continuamente le attività all’interno dei sistemi Â鶹ԭ´´.

Come ha spiegato Özlem Altınışık, Group Intelligent Technologies Director di Martur Fompak International, l’obiettivo è «combinare autonomia cognitiva e automazione fisica» per «trasformare l’esecuzione, accelerare il processo decisionale e diffondere capacità intelligenti in tutta l’organizzazione.»

I primi risultati mostrano un aumento della produttività e una riduzione degli errori, mentre l’obiettivo per la produzione di massa è raggiungere un’efficienza fino a cinque volte superiore. Martur Fompak International è stata inoltre l’unica azienda premiata nella categoria AI Excellence dei Â鶹ԭ´´ Innovation Awards 2026, un riconoscimento non solo della tecnologia adottata, ma soprattutto della capacità di ripensare radicalmente l’ambiente di fabbrica.

Velocità, scalabilità e la piattaforma intelligente

Prysmian, leader mondiale nelle soluzioni per cavi con 20 miliardi di euro di fatturato e attività in oltre 50 Paesi, ha seguito un percorso diverso, ma altrettanto determinato. L’azienda ha completato la trasformazione verso una piattaforma cloud predisposta per l’AI attraverso RISE with Â鶹ԭ´´ in appena quattro mesi, utilizzando poi questa base per sviluppare oltre 100 casi d’uso di intelligenza artificiale. I risultati sono concreti: automazione del 70% delle attività ripetitive; riduzione dell’80% dei tempi di implementazione di nuove soluzioni; accelerazione del 50% del time-to-market dei nuovi prodotti.

Ciò che più colpisce nel percorso di Prysmian è il modo in cui viene ridefinito il ruolo della tecnologia enterprise. Come ha dichiarato Giovanni Cauteruccio, Group CIO & Digital Officer, l’AI integrata rappresenta «un elemento distintivo fondamentale, che ci consente di accelerare il rilascio di nuove soluzioni e rafforzare le competenze e la cultura dell’intelligenza artificiale all’interno dell’organizzazione.» In altre parole, la piattaforma non è più soltanto un sistema di registrazione delle transazioni, ma diventa un motore capace di accrescere progressivamente l’intelligenza dell’organizzazione.

L’architettura dell’agilità

Considerate nel loro insieme, queste tre esperienze raccontano qualcosa di molto più grande della semplice somma dei singoli casi. L’Autonomous Enterprise non è una visione lontana nel tempo. Sta già prendendo forma grazie a imprese che hanno scelto consapevolmente di integrare l’intelligenza artificiale nel cuore delle proprie attività, considerandola un principio fondamentale di progettazione e non una semplice funzionalità aggiuntiva.

A rendere possibile questa evoluzione è la convergenza di tre elementi: una base dati governata; una piattaforma ERP intelligente; funzionalità di intelligenza artificiale che vanno dalla scrivania fino alla linea di produzione e alla supply chain. Quando questi elementi vengono integrati correttamente, le imprese acquisiscono una capacità che nessun modello di gestione puramente reattivo può offrire: la capacità di percepire i cambiamenti, prendere decisioni e agire più rapidamente di quanto la discontinuità riesca a estendersi.

L’incertezza non scomparirà. Le organizzazioni che sapranno affrontarla con maggiore successo saranno quelle che, già oggi, stanno costruendo sistemi capaci di trasformare la volatilità in un segnale e quel segnale in un vantaggio competitivo.


Manos Raptopoulos è Global President Customer Success Europe, APAC, Middle East & Africa e membro dell’Extended Board di Â鶹ԭ´´ SE

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Ripensare la Supply Chain: trasformare la visione strategica in realtà operativa /italy/2026/07/ripensare-la-supply-chain-trasformare-la-visione-strategica-in-realta-operativa/ Mon, 27 Jul 2026 09:39:31 +0000 /italy/?p=140572 Oggi, i responsabili della supply chain si trovano di fronte a un momento decisivo. Il dibattito si è ormai spostato dalla resilienza e dalla gestione...

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Oggi, i responsabili della supply chain si trovano di fronte a un momento decisivo. Il dibattito si è ormai spostato dalla resilienza e dalla gestione delle interruzioni verso un nuovo modello di orchestrazione operativa, che sia in grado di trasformare funzioni isolate in un sistema integrato e agile per rispondere alle sfide in tempo reale e generare un impatto misurabile sul business.

Questa evoluzione emerge chiaramente da una nuova analisi di IDC, basata su una survey che ha coinvolto 300 manager e pubblicata nel white paper Orchestrating the End-to-End Supply Chain: Strategic Priority, Practical Reality. L’orchestrazione end-to-end non è più un obiettivo lontano: per molte organizzazioni è ormai una priorità strategica. Allo stesso tempo, lo studio evidenzia che ambizione e visione, da sole, non bastano.

Il divario dell’orchestrazione

Quasi la metà dei manager intervistati da IDC riconosce i vantaggi significativi dell’orchestrazione end-to-end della supply chain, ma molte organizzazioni non hanno ancora intrapreso azioni concrete. La vera sfida non consiste nel comprenderne il valore, bensì nel colmare il divario tra l’intenzione strategica e la capacità di eseguirla.

IDC ha coinvolto leader di diversi settori e aree geografiche, raccogliendo un messaggio comune: le aziende hanno chiaro il traguardo, ma chiedono indicazioni più precise su come raggiungerlo. Come ha osservato uno degli executive intervistati, il valore dell’orchestrazione della supply chain è evidente; ciò che risulta complesso è definire e mettere in pratica il percorso per arrivarci.

Questa situazione è nota a molte organizzazioni. Negli ultimi anni sono stati compiuti progressi all’interno delle singole funzioni operative, ma sono ancora poche le imprese che sono riuscite a integrare progettazione, pianificazione, approvvigionamenti, produzione, logistica e assistenza in un modello operativo realmente coordinato.

Cosa significa davvero orchestrare la supply chain

Una supply chain orchestrata connette persone, processi e tecnologie per aumentare l’agilità dell’organizzazione e favorire un miglioramento continuo, anche in presenza di interruzioni e cambiamenti.

L’intelligenza artificiale agentica sta ridefinendo questo paradigma, consentendo ai sistemi di analizzare le informazioni, prendere decisioni e coordinare le attività tra le diverse funzioni aziendali in tempo reale. Dagli approvvigionamenti alla pianificazione, dalla produzione alla logistica fino alla distribuzione, l’obiettivo non è più ottimizzare singole attività, ma garantire l’allineamento dell’intera organizzazione.

I tradizionali modelli lineari di supply chain erano stati progettati per un contesto molto più prevedibile. Oggi lo scenario è profondamente diverso. Instabilità geopolitica, evoluzione dell’AI, pressioni legate alla sostenibilità, crescente complessità normativa e aspettative sempre più elevate dei clienti impongono alle aziende una capacità di adattamento continua. Le decisioni prese in una singola funzione si ripercuotono rapidamente sull’intera catena del valore.

L’orchestrazione nasce proprio per affrontare questa complessità. Significa costruire una base informativa condivisa e contestualizzata, progettare processi che operino in modo coordinato e adottare sistemi in grado di supportare decisioni ed esecuzione lungo l’intera supply chain. La tecnologia rappresenta un fattore fondamentale, ma il successo dipende soprattutto dall’allineamento organizzativo: ruoli chiari, metriche condivise e processi coordinati. L’obiettivo non è ottimizzare singole attività, bensì valutare ogni decisione in funzione dell’impatto complessivo sull’intera catena e sul business.

Priorità diverse, un obiettivo comune

La ricerca IDC evidenzia anche come la percezione dell’orchestrazione cambi a seconda del ruolo aziendale. I Chief Operating Officer concentrano l’attenzione sulle performance complessive dell’impresa; i Chief Supply Chain Officer sul bilanciamento tra trasformazione e continuità operativa; i Chief Procurement Officer sul controllo dei costi e sulla gestione dei rischi legati agli acquisti diretti.

L’orchestrazione deve essere in grado di creare valore per le aree coinvolte, mantenendo al tempo stesso una visione unitaria e integrata della supply chain.

Questa pluralità di punti di vista dimostra perché l’orchestrazione sia oggi così importante: il successo deriva dalla capacità di rispettare le priorità delle diverse funzioni impedendo ai silos organizzativi di generare decisioni scollegate tra loro.

Efficienza e agilità non sono più in contrapposizione

Molti dei manager intervistati continuano a ritenere che efficienza operativa e capacità di risposta siano obiettivi in conflitto. L’orchestrazione dimostra invece il contrario.

Grazie a dati integrati, informazioni contestualizzate e strumenti più flessibili, le aziende possono reagire più rapidamente agli imprevisti, ridurre i tempi di risposta e prendere decisioni consapevoli, dimostrando che agilità ed efficienza possono rafforzarsi reciprocamente.

Come ha spiegato uno dei responsabili Procurement nello studio IDC, le organizzazioni devono essere contemporaneamente resilienti ed efficienti, o almeno in grado di valutare rapidamente i compromessi più opportuni. Senza una supply chain integrata e una visione condivisa dei dati, raggiungere questo equilibrio diventa estremamente difficile.

Individuare i problemi in anticipo e reagire tempestivamente consente infatti di ridurre i tempi di recupero, contenere i costi, limitare le spedizioni urgenti e migliorare il livello di servizio ai clienti.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale agentica

L’intelligenza artificiale agentica si sta affermando come uno dei principali fattori abilitanti dell’orchestrazione della supply chain.

Gli agenti AI sono in grado di monitorare costantemente i segnali provenienti dall’ecosistema, valutare scenari alternativi e raccomandare o addirittura avviare azioni operative entro parametri definiti.

Negli ambienti Â鶹ԭ´´, l’intelligenza artificiale sta già generando valore concreto in ambiti quali l’onboarding dei fornitori, la manutenzione predittiva e il riequilibrio dinamico delle scorte e della capacità produttiva.

La maggior parte dei manager, tuttavia, preferisce considerare l’AI come uno strumento di supporto alle decisioni, piuttosto che come un decisore completamente autonomo. Il giudizio umano, l’esperienza e la responsabilità rimangono elementi centrali. L’orchestrazione funziona meglio quando l’intelligenza artificiale rafforza il processo decisionale mantenendo le persone al centro.

Dati, piattaforme e processi coordinati

Per orchestrare efficacemente la supply chain non basta collegare sistemi diversi. Servono dati armonizzati, processi coordinati e informazioni contestualizzate disponibili nel momento e nel luogo in cui il lavoro viene svolto.

Con supply chain sempre più estese e distribuite tra fornitori multilivello, partner logistici e operatori di servizio, la vera sfida non è più accedere ai dati, ma renderli utilizzabili, contestualizzati e realmente fruibili su larga scala.

L’analisi di IDC evidenzia come una reale orchestrazione end-to-end debba coinvolgere sia le operazioni interne sia l’intero ecosistema esterno. Molte delle informazioni più critiche, come segnali di rischio, vincoli di capacità produttiva e stato delle attività operative, risiedono infatti al di fuori dell’organizzazione. Senza una base dati comune, trasformare gli insight in azioni concrete diventa estremamente complesso.

Dalla strategia all’azione

Il percorso verso una supply chain orchestrata è ormai iniziato, ma procede ancora con velocità diverse da un’organizzazione all’altra. Solo una minoranza delle aziende ritiene di essere vicina a un’orchestrazione end-to-end completa.

La tecnologia, da sola, non rappresenta un limite. Preparazione dei dati, chiarezza degli obiettivi, allineamento organizzativo e gestione del cambiamento sono fattori altrettanto determinanti.

Le organizzazioni più avanzate partono da obiettivi chiari, investono nelle persone oltre che nelle piattaforme tecnologiche e costruiscono roadmap pragmatiche, orientate a generare valore in tempi rapidi. L’orchestrazione non è un progetto con una data di inizio e una di fine, ma un percorso di evoluzione continua che cresce insieme alla maturità dell’organizzazione.

In Â鶹ԭ´´ il nostro obiettivo è rendere l’orchestrazione della supply chain concreta e accessibile. Attraverso le soluzioni Â鶹ԭ´´ Supply Chain Management e Â鶹ԭ´´ Business Network aiutiamo le organizzazioni ad allineare i team, connettere i processi, integrare i partner e incorporare l’intelligenza artificiale nelle attività chiave della supply chain, consentendo decisioni migliori, un’esecuzione più rapida e un impatto duraturo sul business, anche in un contesto in continua evoluzione.


Hagen Heubach, Chief Marketing Officer per Â鶹ԭ´´ Supply Chain Management

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Â鶹ԭ´´ alla Hannover Messe 2026: rendere operativa l’AI agentica per promuovere una industria manifatturiera end-to-end e resiliente /italy/2026/04/sap-alla-hannover-messe-2026-rendere-operativa-lai-agentica-per-promuovere-una-industria-manifatturiera-end-to-end-e-resiliente/ Thu, 23 Apr 2026 10:55:15 +0000 /italy/?p=140478 Il settore manifatturiero sta entrando in un momento decisivo. L’aumento dei costi, l’intensificarsi della concorrenza globale, l’ampliamento dei requisiti normativi e la rapida accelerazione dell’intelligenza...

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Il settore manifatturiero sta entrando in un momento decisivo. L’aumento dei costi, l’intensificarsi della concorrenza globale, l’ampliamento dei requisiti normativi e la rapida accelerazione dell’intelligenza artificiale agentica stanno ridefinendo il modo in cui i prodotti vengono progettati, pianificati, realizzati, consegnati e manutenuti. La volatilità non è più un’eccezione, è il contesto operativo.

Per avere successo, le aziende manifatturiere non possono più limitarsi a semplici miglioramenti incrementali o ottimizzazioni isolate. Devono orchestrare le proprie operazioni end-to-end con processi interconnessi e dati affidabili, in modo da poter rispondere più rapidamente ai cambiamenti, operare in modo più efficiente, rimanere conformi alle normative e continuare a crescere, anche in un contesto di costante disruption.

In occasione di Hannover Messe 2026, il principale palco mondiale dedicato alla trasformazione industriale, Â鶹ԭ´´ ha presentato una nuova serie di innovazioni per il settore manifatturiero e la gestione della supply chain basate sull’intelligenza artificiale. Queste innovazioni aiutano le imprese a garantire la continuità operativa orchestrando persone, processi e tecnologie all’interno della loro organizzazione estesa, trasformando la volatilità in un’opportunità di resilienza, e impatto di business.

Dall’analisi basata sull’AI all’implementazione dell’AI

Per anni, le aziende manifatturiere hanno investito in analytics e dashboard per aumentare la visibilità. Ma la sola visibilità non basta a prevenire momenti di forte discontinuità. Ciò che serve ora è un’intelligenza artificiale integrata direttamente nei processi core, che le consente di analizzare gli alert, valutare l’impatto sul business e fornire soluzioni in tempo reale per risolvere eventuali problemi. Con l’AI agentica, le aziende possono ora fare un ulteriore passo avanti: automatizzare le attività corrette per ottenere risultati migliori, mantenendo l’intervento umano per le decisioni critiche.

Â鶹ԭ´´ sta implementando l’intelligenza artificiale su scala industriale integrando agenti AI direttamente nei flussi di lavoro della supply chain e della produzione e contestualizzandoli con dati aziendali e del suo ecosistema affidabili. Basandosi su dati industriali, transazionali e della filiera, questi agenti possono andare oltre la semplice analisi, per arrivare alla previsione e all’esecuzione in tempo reale, lavorando per fornire resilienza, conformità normativa e un impatto misurabile fin dal primo giorno. Ciò che conta maggiormente è generare un ritorno sull’investimento (ROI) tangibile, sia riducendo i tempi di inattività imprevisti, gli scarti e le rilavorazioni, sia aumentando la qualità e la produzione.

Orchestrazione della supply chain end-to-end tramite AI

Al centro dell’attenzione di Â鶹ԭ´´  .

Â鶹ԭ´´ aiuta le imprese manifatturiere a collegare processi e dati non solo tra i team interni, ma anche oltre i confini dell’organizzazione, con vendor, partner logistici e fornitori di servizi. Utilizzando agenti AI per collegare progettazione, pianificazione, procurement, produzione, logistica, servizi e gestione degli asset, e integrandosi perfettamente con i sistemi ERP e le soluzioni di business, Â鶹ԭ´´ contribuisce ad abbattere i silos che rallentano il processo decisionale e aumentano il rischio operativo.

Questa nuova orchestrazione basata su agenti è alimentata e governata da un portafoglio di applicazioni intelligenti che non solo analizzano, ma agiscono, consentendo risposte più rapide e coordinate senza sacrificare qualità, controllo o crescita.

Nuovi agenti AI che ridefiniscono la pianificazione, i servizi e le operazioni

In occasione della Hannover Messe 2026, Â鶹ԭ´´ ha presentato gli agenti di intelligenza artificiale che aiutano aziende manifatturiere e operatori a ridurre il time to value, rendere più stabili le operazioni e migliorare i livelli dei servizi in un contesto di continue interruzioni. Anticipando annunci più ampi previsti per Â鶹ԭ´´ Sapphire, questi agenti dimostrano come l’AI agentica offra vantaggi concreti in tutti gli ambiti della supply chain.

Di seguito alcuni esempi:

Manufacturing

  • Production Master Data Agent contribuisce ad automatizzare e ottimizzare la creazione e la gestione dei dati anagrafici di produzione. Sfruttando la distinta base, l’agente può generare routing di produzione, inclusi operazioni e centri di lavoro, e contribuire a garantire che i componenti siano assegnati correttamente lungo tutto il processo produttivo. Ciò contribuisce a ridurre il lavoro manuale, ad accelerare il setup della produzione e a mantenere i dati di produzione accurati al variare dei requisiti. La disponibilità generale è prevista per il secondo trimestre del 2026.
  • Production Planning and Operations Agent consente ai responsabili della pianificazione di rilasciare ordini di produzione utilizzando il linguaggio naturale, convalidando automaticamente la disponibilità dei materiali, la capacità produttiva e i vincoli di programmazione. Joule fornisce suggerimenti, come componenti alternativi o opzioni di riprogrammazione, che i team possono esaminare e approvare, riducendo il lavoro manuale e mantenendo la produzione allineata alle condizioni reali. La disponibilità generale è prevista per il secondo trimestre del 2026.

Asset e servizi

  • Field Service Dispatcher Agent può aumentare la reattività del servizio e la disponibilità degli asset individuando per un intervento il tecnico più adatto in base a competenze, posizione, condizioni dell’asset e priorità, garantendo una risoluzione più rapida dei problemi e un utilizzo più efficiente della forza lavoro. La disponibilità generale è prevista per il secondo trimestre del 2026.
  • Alert Processing Agent è in grado di arricchire gli avvisi operativi attingendo a incidenti passati, soluzioni adottate e segnali contestuali, e di suggerire azioni chiare e basate sui dati per aiutare i team a risolvere i problemi più rapidamente e migliorare l’affidabilità operativa. La disponibilità generale è prevista per il terzo trimestre del 2026.
  • Asset Health Agent analizza gli indicatori dello stato di salute in serie temporali per valutare e sintetizzare lo stato attuale e previsto di singoli oggetti tecnici o di gruppi di essi. Prevedendo quando gli asset potrebbero raggiungere uno stato critico e avvisando gli utenti in tempo reale, l’agente supporta la manutenzione basata sulle condizioni (CBM – Condition Based Maintenance) e contribuisce a ridurre al minimo i tempi di inattività, garantendo allo stesso tempo la disponibilità degli asset. La disponibilità generale è prevista per il terzo trimestre del 2026.

Agenti di intelligenza artificiale che migliorano l’esecuzione delle operazioni logistiche

  • Material Reservation Agent contribuisce a garantire la disponibilità dei materiali quando e dove necessario, automatizzando la creazione e la gestione delle prenotazioni in base a regole aziendali, riducendo i ritardi, affinando l’accuratezza dell’inventario e ottimizzando il capitale circolante. La disponibilità generale è prevista per il secondo trimestre del 2026.
  • Outbound Task Orchestration Agent è in grado di proteggere i livelli di customer service rilevando e risolvendo in tempo reale i problemi relativi a prelievo e imballaggio, orchestrando azioni correttive per garantire consegne puntuali e accurate. La disponibilità generale è prevista per il secondo trimestre del 2026.

Allineare forza lavoro, logistica e asset in tempo reale

La resilienza operativa dipende anche dalla capacità di coordinare le persone con tutte le altre risorse man mano che le condizioni cambiano.

°ä´DzÔÌý, competenze, certificazioni, disponibilità e norme sul lavoro vengono allineate alla domanda operativa in tempo reale, in modo che i piani di gestione della forza lavoro possano adattarsi automaticamente alle variazioni della produzione.

Nel settore della logistica, , insieme alla nuova soluzione ,  aiuta le organizzazioni a ridurre i costi di trasporto, accelerare le operazioni di magazzino e migliorare le prestazioni di consegna. Grazie all’interazione conversazionale con Joule, i responsabili possono dare priorità all’evasione degli ordini, tenendo conto automaticamente della disponibilità e dei vincoli di pianificazione.

Anche le operazioni relative agli asset e alla qualità traggono vantaggio dall’intelligenza integrata. Il rilevamento delle anomalie e l’elaborazione degli avvisi grazie all’intelligenza artificiale in aiutano i team a identificare i rischi in anticipo, a stabilire le priorità d’intervento e a ridurre i tempi di inattività non pianificati. Parallelamente, Â鶹ԭ´´ Document AI è in grado di automatizzare l’elaborazione dei certificati di qualità in entrata, migliorando la produttività, la qualità dei dati e la conformità su larga scala.

Prospettive future

Con l’evolversi dei requisiti normativi, Â鶹ԭ´´ sta ampliando il supporto per i Passaporti Digitali di Prodotto in , in linea con il Regolamento UE che definisce il quadro dei requisiti di progettazione ecocompatibile per prodotti sostenibili (Ecodesign for Sustainable Products Regulation – ESPR). Queste funzionalità aiutano le aziende manifatturiere a creare schede prodotto conformi all’ESPR, che includono informazioni sull’impatto ambientale, la composizione dei materiali, la riparabilità e la riciclabilità. La disponibilità generale è prevista per il secondo trimestre del 2026.

Le nuove funzionalità di Â鶹ԭ´´ Business Network offrono anche il supporto integrato per la conformità alla fatturazione elettronica e la residenza dei dati, consentendo una collaborazione sicura con i partner, una logistica sincronizzata, e tempi di consegna migliorati.

Nel loro insieme, queste innovazioni riflettono un passaggio dalla gestione reattiva all’esecuzione intelligente, in cui l’AI è integrata direttamente nei processi che oggi mantengono in funzione la produzione e le catene di approvvigionamento, ponendo le basi per la prossima ondata di innovazione che verrà presentata a Â鶹ԭ´´ Sapphire a maggio.

*Dominik Metzger è president e chief product officer per Â鶹ԭ´´ Supply Chain Management.

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AI, sostenibilità e il nuovo modello per la resilienza della supply chain nel 2026 /italy/2026/04/ai-sostenibilita-e-il-nuovo-modello-per-la-resilienza-della-supply-chain-nel-2026/ Wed, 15 Apr 2026 07:55:02 +0000 /italy/?p=140469 Mentre entriamo nel 2026, la volatilità e l’incertezza sono accelerate invece di attenuarsi, il che mette ulteriore pressione sulle supply chain globali. Allo stesso tempo,...

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Mentre entriamo nel 2026, la volatilità e l’incertezza sono accelerate invece di attenuarsi, il che mette ulteriore pressione sulle supply chain globali. Allo stesso tempo, sentiamo da molti nostri clienti che la tecnologia non è più solo parte della storia della supply chain, ma la soluzione ad alcune delle sue sfide più difficili. Dall’incertezza geopolitica alle crescenti aspettative dei clienti, i leader della supply chain si trovano ad affrontare una pressione crescente per fornire resilienza, agilità e sostenibilità. La buona notizia è che innovazioni come l’agentic AI e l’advanced analytics non sono più teoriche; stanno trasformando i flussi di lavoro oggi, su larga scala.

Gli ultimi anni ci hanno insegnato che la discontinuità è la nuova normalità. Che si tratti di conflitti globali, carenze di materie prime o improvvisi picchi di domanda, le supply chain devono adattarsi più rapidamente che mai. Ecco perché quest’anno la conversazione non riguarda miglioramenti incrementali, ma la reimmaginazione dei processi con tecnologie intelligenti che anticipano, si adattano e agiscono in modo autonomo.

Dalla complessità alla chiarezza: come l’agentic AI cambia le regole del gioco

L’agentic AI sta rimodellando le supply chain, e stiamo già vedendo valore reale nella pratica:

  • Onboarding dei fornitori in ore, non in settimane: le aziende possono ottenere efficienze significative collaborando più profondamente con i loro fornitori, come quelli di materie prime o di logistica. Gli agenti AI convalidano autonomamente le credenziali dei fornitori, verificano la conformità e li integrano nella rete, riducendo i tempi di onboarding fino al 50%.
  • Manutenzione predittiva e servizio che previene i tempi di inattività: invece di reagire ai guasti, gli agenti AI monitorano lo stato delle attrezzature e attivano servizi proattivi, riducendo le interruzioni non programmate del 30%.
  • Gestione autonoma delle interruzioni: quando si verificano interruzioni o opportunità a breve termine nei livelli di domanda o offerta, gli agenti AI valutano eventi e avvisi, modellano scenari e guidano l’azione mantenendo gli esseri umani nel processo. Se, per esempio, è necessario spostare scorte critiche, gli agenti effettuano automaticamente gli ordini, ottimizzando i livelli di inventario e riducendo i tempi di consegna del 25%.

Questi non sono possibilità lontane — sono scenari reali già testati da clienti Â鶹ԭ´´ Supply Chain. L’AI non sostituisce le persone, ma amplifica il processo decisionale umano, liberando i team per concentrarsi sulla strategia piuttosto che sul “gestire gli incendi”.

Perché questo è importante: i ranking degli analisti lo raccontano

Le soluzioni Â鶹ԭ´´ supportano strategie che hanno ottenuto riconoscimenti nei principali report di analisti del 2025, tra cui:

  • Nel IDC MarketScape for Multi-Enterprise Supply Chain Commerce Networks, Â鶹ԭ´´ è stato nominato Leader per aver permesso collaborazione e orchestrazione in tempo reale attraverso ecosistemi globali con Â鶹ԭ´´ Business Network.
  • Nel , Â鶹ԭ´´ è stato posizionato come Leader per innovazioni come la manutenzione predittiva e l’agentic AI attraverso Joule.
  • Nel , Â鶹ԭ´´ è stato riconosciuto come Leader per l’integrazione di pianificazione, produzione e logistica con analisi avanzate e AI.

Questi riconoscimenti non sono solo medaglie al merito. Confermano la fiducia che i nostri clienti e partner ripongono in Â鶹ԭ´´ e l’impatto che offriamo insieme. Rinforzano anche una verità critica: l’eccellenza nella supply chain è ora una priorità per i board aziendali.

Sostenibilità: dall’obbligo al vantaggio competitivo

La sostenibilità non è più semplicemente una casella da spuntare per la conformità — è un vantaggio competitivo. Oltre il 25% delle emissioni globali è già tassato o regolato da sistemi di scambio. La circolarità e la responsabilità per le emissioni di carbonio sono diventate KPI centrali per i leader della supply chain perché le pratiche responsabili offrono benefici misurabili.

Rispettare gli standard ambientali, sociali e di governance (ESG) riduce i rischi normativi e reputazionali, mentre l’ottimizzazione logistica per emissioni inferiori spesso si traduce in meno chilometri percorsi e costi di carburante ridotti. Allo stesso tempo, clienti e investitori favoriscono sempre più i brand con metriche di sostenibilità trasparenti, rendendo questo un potente differenziatore nel mercato.

Le soluzioni Â鶹ԭ´´ aiutano le aziende a misurare le emissioni, abilitare la conformità ESG e inserire i dati di sostenibilità nelle decisioni operative per l’approvvigionamento, la logistica, la spedizione e la pianificazione. Ciò trasforma la sostenibilità da un esercizio di reporting a una leva di crescita. Infatti, le aziende riconosciute nei ranking di Gartner spesso citano la sostenibilità come driver di resilienza e redditività. Quando un’azienda può provare responsabilità sul carbonio e circolarità, non sta semplicemente rispettando le regole — costruisce fiducia e apre nuove opportunità di mercato.

Guardando al futuro: le roadmap per il 2026

Nel 2026, le nostre priorità si concentrano sull’abilitare supply chain più intelligenti, più connesse e più resilienti. Stiamo intensificando gli investimenti nell’agentic AI per supportare i flussi di valore end-to-end, come la pianificazione aziendale integrata, l’esecuzione delle vendite e delle operazioni, la produzione digitale e l’esecuzione logistica. L’obiettivo è portare l’AI direttamente nei processi in cui si prendono le decisioni, così che la pianificazione diventi più predittiva e l’esecuzione più automatizzata.

Stiamo anche facendo progressi nelle nostre capacità di orchestrazione della supply chain. Poiché le supply chain globali operano sempre più attraverso reti, le aziende hanno bisogno di un livello coordinato che unisca pianificazione, procurement, produzione e logistica con gli ecosistemi di partner. Quest’anno continueremo a rafforzare la capacità delle nostre soluzioni di identificare i rischi nelle reti complesse a più livelli (n-tier) sincronizzando i dati, prescrivendo decisioni e azioni attraverso l’impresa e la rete più ampia, e aiutando i clienti a gestire le interruzioni end-to-end con maggiore velocità e chiarezza.

Infine, restiamo concentrati sull’eccellenza dei dati. Dati affidabili e armonizzati sono essenziali per decisioni guidate dall’AI e per orchestrare la supply chain. Nel 2026 continueremo a migliorare la coerenza dei dati master, la qualità dei dati a livello di rete e a supportare modelli di dati pronti per l’AI che aiutano a garantire che i nostri clienti possano fidarsi e usare le loro informazioni su larga scala. Insieme, queste aree formano la spina dorsale delle innovazioni che stiamo offrendo quest’anno, con l’obiettivo chiaro di aiutare i clienti a passare da operazioni reattive a orchestrazione intelligente e proattiva.

Il messaggio finale: il 2026 è l’anno dell’azione su larga scala

Il panorama della supply chain sta evolvendo più velocemente che mai. Agentic AI, sostenibilità e automazione intelligente non sono opzionali, ma essenziali. Le aziende che abbracciano queste tecnologie per evolvere veramente il modo in cui operano e prendono anche decisioni complesse saranno leader in resilienza, efficienza e responsabilità. Chi esiterà rischia di rimanere indietro in un mondo dove l’adattabilità è l’ultimo vantaggio competitivo.

Non aspettare che le interruzioni ti costringano a reagire. Sviluppa ora le capacità che ti porteranno attraverso l’incertezza e ti posizioneranno per la crescita.

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Wonder Factory: a Milano il futuro della supply chain tra AI, dati e orchestrazione secondo Â鶹ԭ´´ /italy/2026/04/wonder-factory-a-milano-il-futuro-della-supply-chain-tra-ai-dati-e-orchestrazione-secondo-sap/ Thu, 02 Apr 2026 12:13:58 +0000 /italy/?p=140463 Milano, 1 aprile 2026 – In uno scenario segnato da volatilità dei mercati, interruzioni globali e nuove esigenze di sostenibilità e compliance, la supply chain...

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Milano, 1 aprile 2026 – In uno scenario segnato da volatilità dei mercati, interruzioni globali e nuove esigenze di sostenibilità e compliance, la supply chain si conferma sempre più al centro delle strategie aziendali. Non più solo funzione operativa, ma leva chiave per resilienza, efficienza e creazione di valore.

Di come trasformarla in un vero vantaggio competitivo si discuterà il prossimo 16 aprile agli East End Studios di Milano, in occasione del ,  appuntamento che riunirà imprese, esperti e protagonisti dell’innovazione digitale.

Al centro dell’evento: il ruolo di dati, orchestrazione e intelligenza artificiale nel rendere le filiere più integrate, trasparenti e capaci di adattarsi al cambiamento. Un confronto concreto su come le tecnologie avanzate stiano ridefinendo processi chiave, dall’approvvigionamento alla pianificazione, dalla produzione alla logistica, migliorando visibilità e capacità decisionale lungo tutta la catena del valore

La metafora della “Wonder Factory”, che rappresenta il potenziale trasformativo dell’AI applicata ai processi industriali, sarà il filo conduttore dell’evento che guiderà i partecipanti alla scoperta di come l’integrazione tra dati, automazione e competenze possa supportare decisioni più rapide e informate, aumentando la capacità delle imprese di anticipare e gestire le disruption.

Arricchiranno il programma anche le testimonianze di aziende clienti Â鶹ԭ´´, tra cui Ansaldo Energia, Bonfiglioli, Casa Optima, Gruppo Sunino, Theras Group e Unicalce, che porteranno esperienze dirette di trasformazione e innovazione nella gestione della supply chain.

Durante l’evento verrà, inoltre, approfondito il ruolo delle piattaforme integrate nell’orchestrare pianificazione ed execution, dalla progettazione dei prodotti, fino alla consegna e all’assistenza al cliente. Abbattere i silos organizzativi, automatizzare i processi e integrare sostenibilità e compliance nei processi core consente infatti di trasformare la supply chain in un motore di resilienza, scalabilità e competitività.

“Con la crescente complessità delle catene di approvvigionamento, la visibilità multilivello è passata dall’essere un optional a un requisito imprescindibile. Molti dei principali rischi, dalle normative, alle interruzioni alla volatilità dei costi, hanno origine nelle fasi più profonde della supply chain, spesso al di là dei rapporti diretti con i fornitori”, afferma Giacomo Coppi, Head of Supply Chain, Â鶹ԭ´´ Italia. “In questo contesto, l’intelligenza artificiale rappresenta un potente abilitatore, ma solo se supportata da dati affidabili e condivisi. Le soluzioni Â鶹ԭ´´ per la gestione delle supply chain, potenziate dall’AI, aiutano a orchestrare persone, processi e tecnologie end-to-end, consentendo alle aziende di passare dall’intento a risultati concreti grazie a pianificazione, esecuzione e analisi integrate”.

Â鶹ԭ´´ Connect Day for Supply Chain è il primo dei tre appuntamenti italiani del ciclo “Â鶹ԭ´´ Connect Day”, un format internazionale pensato per favorire il dialogo tra clienti e partner all’interno dell’ecosistema Â鶹ԭ´´. Ogni evento è dedicato all’approfondimento di soluzioni e innovazioni Â鶹ԭ´´ specifiche per un settore di mercato o linee di business.

conta sulla collaborazione dei partner Â鶹ԭ´´. I Platinum Partner di questa edizione sono Altea UP, Gruppo Exprivia e Impresoft Syscons. I Gold Partner sono Avvale, Derga Consulting, Indra Group, KPMG, Syskoplan Reply, Westernacher Consulting. I Silver Partner sono Arsenalia, Clarex, eng | Indx, Gruppo Qintesi, KINEXON, PiLog, PwC Italia. E come Brand Partner: Present.

 

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In qualità di leader globale nelle applicazioni aziendali e nella Business AI, Â鶹ԭ´´ (NYSE:Â鶹ԭ´´) rappresenta il punto di riferimento del business e della tecnologia. Da oltre 50 anni, le organizzazioni si affidano a Â鶹ԭ´´ per dare il meglio di sè unendo le operazioni critiche per il business che abbracciano finanza, approvvigionamento, HR, supply chain e customer experience. Per maggiori informazioni, visita .

 

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Questo documento contiene dichiarazioni previsionali, ovvero previsioni, proiezioni o altre dichiarazioni su eventi futuri. Queste affermazioni si basano sulle aspettative, le previsioni e le ipotesi attuali che sono soggette a rischi e incertezze che potrebbero causare differenze sostanziali tra risultati e risultati effettivi. Ulteriori informazioni relative a tali rischi e incertezze sono reperibili nei nostri documenti depositati presso la Securities and Exchange Commission, ivi compresa, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, la sezione dei fattori di rischio del Rapporto annuale 2024 di Â鶹ԭ´´ sul Modulo 20-F.

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Il vantaggio della preparazione: resilienza nelle catene di fornitura, nei processi finance e nell’intelligenza artificiale /italy/2025/12/il-vantaggio-della-preparazione-resilienza-nelle-catene-di-fornitura-nei-processi-finance-e-nellintelligenza-artificiale/ Tue, 16 Dec 2025 14:46:19 +0000 /italy/?p=140344 Oggi il concetto di resilienza è diventato più di una semplice teoria, è motivo di preoccupazione per i consigli di amministrazione ed è diventato anche...

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Oggi il concetto di resilienza è diventato più di una semplice teoria, è motivo di preoccupazione per i consigli di amministrazione ed è diventato anche una questione per i bilanci delle aziende. Il dibattito è infatti passato dal chiedersi “Come dimostriamo di essere un’organizzazione responsabile?” a un quesito più urgente: “Come possiamo quantificare e contabilizzare con precisione i costi legati al clima a livello di prodotto, invece di lasciarli passare inosservati senza intercettarli?”

I leader più attenti non sono solo coloro che fanno promesse generiche, seppur ambiziose, ma quelli che integrano la resilienza nel cuore delle loro attività, lungo le catene di fornitura, nei processi finanziari e con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Questi sono i tre driver che permettono alla sostenibilità di avere un ROI:

  1. 1. Catene di fornitura, dove la resilienza viene messa subito alla prova

Le catene di fornitura sono il luogo in cui la realtà operativa delle interruzioni si manifesta concretamente. I cambiamenti di rotta delle spedizioni, le modifiche delle scadenze e l’aumento dei costi delle materie prime si riflettono sui bilanci sotto forma di premi assicurativi, tempi di inattività e flussi di cassa.

Le aziende ne stanno già avvertendo gli effetti: più della metà delle imprese   ha subito impatti climatici sulle proprie attività nell’ultimo anno, tra cui aumento dei costi, disservizi per i lavoratori e perdite di fatturato. BCG stima che le interruzioni della catena di approvvigionamento legate al clima costino già alle aziende una media di 182 milioni di dollari all’anno.

Questi shock non sono astratti. Quando nel 2022 la siccità ha ridotto il corso del fiume Reno, la capacità di trasporto si è dimezzata, costringendo le imprese a costose deviazioni. L’agroindustria statunitense ha dovuto affrontare interruzioni simili quando il livello del fiume Mississippi si è abbassato tra il 2022 e il 2023, ritardando le esportazioni e facendo lievitare i costi logistici.

Con l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici che salgono in cima alle priorità aziendali, l’agenda dei COO sta cambiando. Ecco la mia opinione sui passaggi chiave che liberano il vero valore della sostenibilità per il business:

  • Ottenere piena visibilità. Investire in strumenti che aumentino la tracciabilità e la consapevolezza in tempo reale delle emissioni e delle risorse è fondamentale; questo consente di individuare le vulnerabilità, diversificare gli approvvigionamenti, rafforzare la trasparenza e prevenire i rischi.
  • Collegare le metriche di resilienza a risultati misurabili. La catena del valore è la fonte di valore misurabile della sostenibilità. Le metriche che vanno oltre la prevenzione delle perdite (ad esempio, riduzione dei premi assicurativi, maggiore agilità operativa, fiducia dei clienti) trasformano questa visibilità in insight azionabili. , cliente Â鶹ԭ´´, ha rafforzato la propria resilienza con operazioni connesse in tempo reale lungo tutta la sua supply chain globale, con un ambiente cloud-first e analytics integrate.

Con adeguate e , i manager possono ottimizzare le catene del valore andando oltre la semplice efficienza: diversificando i fornitori in aree geografiche con maggiore esposizione alle interruzioni, creando ridondanza dove necessario, e garantendo vantaggi futuri.

La resilienza non è solo difensiva. Una supply chain che si adatta più rapidamente di quella dei concorrenti è un motore di crescita. Catene del valore e reti riprogettate trasformano la gestione del rischio in una fonte di ROI a lungo termine, e i dati sulla sostenibilità rappresentano una leva ancora poco esplorata.

  1. Finance, dove il rischio climatico diventa una voce di bilancio

Se le catene di fornitura sono il luogo in cui le vulnerabilità si manifestano a livello operativo, è l’ambito finance dove queste si traducono in impatti concreti e definitivi. Il CFO non può orientare l’azienda basandosi solo sui dati delle emissioni di carbonio, deve poter rispondere a domande come:

  • “Come integriamo i dati di sostenibilità negli stessi sistemi che gestiscono centri di profitto, centri di costo e bilanci?” Molte rendicontazioni si basano ancora su dati approssimativi, come le medie di settore, che possono comportare deviazioni anche del 30-40% rispetto ai valori reali. offre insight dettagliati sulle emissioni di carbonio nei principali processi finanziari, consentendo alle organizzazioni di promuovere la decarbonizzazione e rendere operativa la sostenibilità su larga scala. Questo permette alle imprese di comprendere non solo la quantità di carbonio che emettono, ma anche come ciò influisce sull’esposizione al rischio e sui margini.
  • “Come misuriamo i progressi verso gli obiettivi di decarbonizzazione per rafforzare la nostra posizione nei mercati sensibili alle emissioni di carbonio?”. Le aziende che dispongono di dati di sostenibilità verificabili hanno un accesso preferenziale al capitale. Obbligazioni e prestiti sostenibili hanno superato 1,6 trilioni di dollari nel 2024, perchè le strategie di decarbonizzazione dimostrabili hanno spesso ridotto i costi di finanziamento.

Le organizzazioni che trattano i dati di sostenibilità come un asset finanziario, collegato a principi contabili verificabili, stanno trasformando la sostenibilità da un esercizio di conformità normativa a un motore di crescita. Chi lo riesce a fare correttamente sta già riducendo il costo del capitale e ottenendo risultati migliori rispetto ai concorrenti.

  1. L’intelligenza artificiale, l’acceleratore di resilienza

La combinazione intelligenza artificiale e sostenibilità rappresenta una classica equazione di ritorno sull’investimento. Una forma di ROI è dato da quanto si riesce a prevedere meglio il rischio fisico legato al clima, per poi prepararsi e rispondere con maggiore rapidità e agilità. Secondo , l’intelligenza artificiale (in particolare quella generativa) potrebbe generare benefici economici da 2,6 a 4,4 trilioni di dollari all’anno, e fino a 6,1-7,9 trilioni di dollari se si considera l’impatto complessivo sulla produttività in tutti i settori.

Tuttavia, esiste un divario tra l’adozione dell’AI e le opportunità che ne derivano. Secondo , solo il 14% delle aziende oggi utilizza l’AI per ridurre le proprie emissioni di carbonio, ma il 65% ritiene che lo farà in futuro.

Le opportunità di adozione dell’intelligenza artificiale per incrementare il ROI e creare un vantaggio competitivo sono enormi:

Ottenere un ROI immediato attraverso automazione e precisione

L’intelligenza artificiale semplifica la gestione dei dati dei fornitori, automatizza la gestione dei permessi e riduce i costi di conformità. Le funzionalità delle soluzioni Â鶹ԭ´´, come la gestione dei permessi assistita dall’AI e l’elaborazione delle informazioni di conformità supportata dall’AI, migliorano la velocità e l’accuratezza dell’estrazione e dell’elaborazione delle informazioni, mentre la generazione di report ESG assistita dall’AI consente di rendicontare i progressi in pochi minuti. L’azienda , presente nel settore automobilistico, ha utilizzato la business AI per ottenere una riduzione del 52% delle emissioni di carbonio legate ai trasporti e per calcolare l’impronta di carbonio oltre 50 volte più velocemente. Un altro esempio è dato da msg Global Solutions AG, la cui soluzione Greenwashing Detector sfrutta l’intelligenza artificiale generativa per convalidare i report e rilevare potenziali casi di greenwashing.

Sbloccare l’intelligenza per un ROI a lungo termine

Le aziende che fanno un passo ulteriore e integrano profondamente l’AI nei propri processi riescono a contestualizzare e integrare i dati di sostenibilità all’interno dei sistemi ERP a supporto delle decisioni su rischio, resilienza e opportunità. Strumenti come la convalida dei fornitori basata sull’AI, la mappatura dei fattori di emissione basata sull’intelligenza artificiale e l’analisi delle emissioni di carbonio assistita dall’intelligenza artificiale aiutano a identificare rischi e opportunità, consentendo di agire sulla sostenibilità in tutta l’organizzazione. Questo guida sia le operazioni quotidiane, come un approvvigionamento più intelligente, sia la strategia a lungo termine, come l’identificazione e la riduzione delle emissioni alla fonte.

Nei momenti di forte discontinuità, chi si muove per primo cattura il valore. L’intelligenza artificiale non è solo uno strumento di efficienza, ma un sistema di allerta proattivo che consente di individuare i rischi prima, agire più velocemente e ottimizzare al meglio.

Il rischio climatico non è solo una teoria. Si manifesta nelle catene di approvvigionamento, nelle operazioni e, sempre più spesso, nelle voci di bilancio. La resilienza non è più solo una salvaguardia, ma una fonte di crescita, efficienza e vantaggio competitivo.

Ulteriori informazioni sull’impegno di Â鶹ԭ´´ per la sostenibilità sono disponibili .

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Arborea punta sul cloud e l’AI di Â鶹ԭ´´ per un business sempre più competitivo /italy/2025/11/arborea-punta-sul-cloud-e-lai-di-sap-per-un-business-sempre-piu-competitivo/ Wed, 26 Nov 2025 10:36:59 +0000 /italy/?p=140333 Milano, 26 novembre 2025 – Arborea nasce nel 1956 ed è oggi una cooperativa sarda di 146 aziende agricole socie. Il gruppo Arborea è specializzato...

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Milano, 26 novembre 2025 – nasce nel 1956 ed è oggi una cooperativa sarda di 146 aziende agricole socie. Il gruppo Arborea è specializzato nella raccolta e trasformazione di latte vaccino e caprino tutto esclusivamente 100% sardo e impiega circa 400 dipendenti negli stabilimenti di Arborea (Oristano), Roveré della Luna (Trento) e presso i propri centri distributivi. La Cooperativa, che l’anno scorso ha generato un volume d’affari di 245 milioni di euro, in crescita costante negli ultimi tre anni, gestisce e presidia tutte le fasi della filiera produttiva, seguendo un percorso di qualità orientato al benessere degli animali, alla valorizzazione del produttore e alla salvaguardia dell’ambiente, tutelando così il territorio e il patrimonio agroalimentare e assicurando ai consumatori un latte di qualità 100% italiano.

“Negli ultimi anni la situazione economico-finanziaria della società è radicalmente cambiata, con un aumento molto importante degli investimenti da parte di Arborea. Investimenti che sono stati garantiti anche dall’accesso a contributi a fondo perduto, ma soprattutto ai crediti di imposta, che ci hanno consentito un reale utilizzo di questi investimenti. Arriveremo, infatti, a ottenere circa un 50% di aiuti a copertura di tutti gli investimenti, un dato molto importante e che poche realtà in Italia possono condividere, grazie agli incentivi per le Zone Economiche Speciali (ZES), ai Piani Transizione 4.0 e 5.0 per investimenti in beni strumentali e anche al contratto di sviluppo. Abbiamo utilizzato un po’ tutte le leve finanziarie che il Governo italiano ci ha messo a disposizione per migliorare, innovare le strutture produttive e informative, e diventare più competitivi sui mercati in cui operiamo”, ha dichiarato Remigio Enrico Maria Sequi, Presidente di Arborea.

Un’innovazione industriale e tecnologica

Nei primi anni, il percorso di trasformazione intrapreso da Arborea è stato indirizzato soprattutto sotto il profilo industriale per rinnovare e migliorare tutti i macchinari, le linee di confezionamento e l’automazione dei magazzini negli stabilimenti produttivi, per ottenere sia una maggiore efficienza, qualità e sostenibilità produttiva, sia una maggiore efficienza all’interno del conto economico. Una modernizzazione che nasce anche con l’obiettivo di realizzare prodotti salubri, di qualità, che possano inserirsi in un mercato molto competitivo e garantire ai consumatori la massima sicurezza in termini di affidabilità e genuinità del prodotto.

“Il passo successivo è stato quello di investire sulla digitalizzazione delle infrastrutture tecnologiche per ottimizzare tutti i nostri processi, dotandoci della soluzione Â鶹ԭ´´ Cloud ERP perchè adeguata alle nostre esigenze di sviluppo industriale. Abbiamo puntato su Â鶹ԭ´´ perché, oltre a essere riconosciuto come uno dei migliori sistemi gestionali presenti sul mercato, garantirà un’importante evoluzione della nostra organizzazione, permettendoci di standardizzare i processi per risolvere non solo gli aspetti di contabilità, siano essi ordinari o industriali, ma soprattutto di unire tutti i passaggi della produzione, che nella lavorazione e trasformazione del latte hanno caratteristiche uniche. Il tutto ci consentirà di raggiungere un’efficienza produttiva, amministrativa e di controllo, soprattutto sulla gestione, molto elevati”, spiega Remigio Sequi.

In precedenza, Arborea utilizzava un’altra soluzione software. Con l’evoluzione delle esigenze organizzative e di mercato, è emersa l’esigenza di valutare strumenti più integrati e aggiornabili, in grado di supportare in modo ancora più efficace i nuovi processi.

Come partner di progetto, Arborea ha scelto EY per la capacità consulenziale e il programma di sviluppo pianificato che, oltre a comprendere le fasi di implementazione del nuovo Â鶹ԭ´´ Cloud ERP, garantirà contestualmente anche una formazione professionale interna a tutti gli oltre cento utenti che utilizzeranno la nuova soluzione. “Non dobbiamo mai dimenticare che tutti i processi di trasformazione rappresentano un cambiamento impegnativo per qualsiasi azienda: è una rivoluzione nella natura interna, anche da un punto di vista culturale. Da parte nostra c’è l’assoluta necessità di andare avanti nel processo di innovazione e anche internamente abbiamo ricevuto un riscontro positivo da parte delle nostre persone che hanno accolto bene questa opportunità di miglioramento”, prosegue Remigio Sequi. “La scelta di EY è stata determinante proprio nell’ambito della gestione del change management, per la loro capacità di gestire progetti complessi e di avere una competenza specifica proprio in quell’ambito che ci permetterà di favorire l’adozione del nuovo sistema”.

Il progetto coinvolgerà entrambe le sedi produttive della Cooperativa per una reale integrazione, andando a unificare tutti i processi, da quelli amministrativi e contabili, fino ai i processi operativi e produttivi, con l’obiettivo di avere un unicum a livello organizzativo grazie alla possibilità di adottare le best practice Â鶹ԭ´´ in qualunque area dell’azienda.

“EY ha colto sin dall’inizio il valore strategico del progetto e la visione di Arborea: una soluzione capace di affrontare le sfide di oggi e sostenere la crescita di domani. Insieme abbiamo adottato un approccio fit-to-standard, in linea con la nostra metodologia e con la piattaforma GROW with Â鶹ԭ´´, per garantire agilità ed efficienza nel percorso di trasformazione”, ha commentato Adriano Russo, Senior Manager di EY. “Per noi, questa iniziativa va oltre la tecnologia: valorizza la nostra esperienza nei processi del settore food e consolida una partnership orientata alla creazione di valore nel lungo periodo. Il nostro impegno è accompagnare Arborea nell’innovazione, dall’ottimizzazione dei processi all’integrazione dell’IA. Questo progetto conferma la leadership di EY nella trasformazione digitale e la forza della collaborazione con Arborea, con cui stiamo costruendo un futuro più competitivo e orientato alla crescita”.

Una value chain AI powered

Nel suo percorso di trasformazione digitale, Arborea sfrutterà le potenzialità dell’intelligenza artificiale in ambito supply chain, dalla pianificazione all’individuazione del miglior vettore come condizioni di trasporto per la spedizione dei prodotti ai clienti.

“Â鶹ԭ´´ ci permetterà di portare questa innovazione in un contesto di standardizzazione dei processi, consentendoci di raggiungere i nostri obiettivi, non solo in maniera contingente, ma con un approccio unificato per trasformare le best practice in abitudini”, evidenzia Andrea Carau, CIO di Arborea. “Grazie al cloud, inoltre, abbassiamo i costi di gestione e sicurezza delle infrastrutture, di aggiornamento delle applicazioni e soprattutto potremo dedicarci a quello che sappiamo fare meglio: la trasformazione del latte”.

L’adozione di Â鶹ԭ´´ Cloud ERP andrà a integrarsi anche con tutti i sistemi verticali della Cooperativa come, ad esempio, le funzionalità di logistica o della produzione con il MES.

“La capacità di integrarsi con i sistemi presenti in azienda è stato uno degli elementi che ci ha convinto a scegliere Â鶹ԭ´´. Il partner EY ci ha evidenziato chiaramente il modello di integrazione che andremo a ottenere, non solo a livello informatico, ma di processo per realizzare concretamente un’azienda data-driven, cioè un’azienda dove poi abbiamo la possibilità di utilizzare le informazioni sia per migliorare la qualità del nostro prodotto, sia per fare scelte organizzative e di business supportate dai dati”, conclude Andrea Carau.

“La scelta di affidarsi al nostro ERP cloud garantisce ad Arborea quella flessibilità e scalabilità necessarie a gestire il proprio core business in modo dinamico e competitivo. Â鶹ԭ´´ Cloud ERP è infatti una suite applicativa pronta all’uso, progettata per offrire un controllo in tempo reale sul business, AI integrata, e prestazioni scalabili per tutti i processi, dal finance, alla supply chain, al procurement, ma anche a molte altre funzioni aziendali”, ha dichiarato Fabrizio Moneta, Direttore Mid Market e Canale di Â鶹ԭ´´ Italia. “Questa soluzione permetterà alla Cooperativa di capitalizzare l’innovazione tecnologica e adattarsi rapidamente ai cambiamenti di mercato”.

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In qualità di leader globale nelle applicazioni aziendali e nella Business AI, Â鶹ԭ´´ (NYSE:Â鶹ԭ´´) rappresenta il punto di riferimento del business e della tecnologia. Da oltre 50 anni, le organizzazioni si affidano a Â鶹ԭ´´ per dare il meglio di sé unendo le operazioni critiche per il business che abbracciano finanza, approvvigionamento, HR, supply chain e customer experience. Per maggiori informazioni, visita .

 

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Quattro strategie per far maturare la logistica /italy/2025/07/quattro-strategie-per-far-maturare-la-logistica/ Tue, 08 Jul 2025 09:01:13 +0000 /italy/?p=140210 Di fronte alla crescente volatilità economica, i leader della supply chain sono sotto pressione per passare da modelli logistici reattivi a operazioni proattive guidate dai...

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Di fronte alla crescente volatilità economica, i leader della supply chain sono sotto pressione per passare da modelli logistici reattivi a operazioni proattive guidate dai dati. Le aziende che si adattano rapidamente alle nuove condizioni geo-politiche e alle perturbazioni globali sono meglio posizionate per mantenere la propria resilienza, mentre le imprese che rimangono ancorate al tradizionale status quo possono faticare a tenere il passo.

La sfida è chiara: senza un piano per adattarsi ed evolvere, le aziende sono esposte a costi crescenti dei sistemi di logistica e a una scalabilità limitata. Per rimanere agili e rispondere alle aspettative dei clienti, le imprese devono muoversi lungo la curva di maturità logistica, passando da attività manuali e frammentate a operazioni agili e automatizzate.

Sono quattro i passaggi chiave che permettono alle organizzazioni di accelerare il proprio percorso di crescita e costruire operazioni di logistica efficienti, resilienti e ben orchestrate.

Migliorare l’efficienza: dalle attività manuali all’automazione intelligente

Nella fase iniziale del percorso, le operazioni di logistica sono caratterizzate spesso da processi manuali e frammentati, come l’ingaggio dei vettori via e-mail e la gestione dei dati tramite fogli di calcolo. Questo modo di lavorare crea inefficienze, aumenta il rischio di errori e limita la scalabilità delle operazioni.

Il miglioramento dell’efficienza comincia dalla digitalizzazione. Integrando le piattaforme di pianificazione delle risorse aziendali (ERP) con i sistemi di gestione dei trasporti e del magazzino, le organizzazioni possono semplificare le attività di routine come l’inserimento dei dati, eliminare le comunicazioni ridondanti, e utilizzare meglio le risorse. Ad esempio, con operazioni più intelligenti si possono ottimizzare i costi di trasporto attraverso il consolidamento dei carichi, migliorare la pianificazione riducendo la dipendenza dalle spedizioni spot, ridurre i consumi di carburante grazie all’ottimizzazione dei percorsi e prevenire i pagamenti in eccesso con la convalida automatica delle fatture.

L’automazione di questi processi restituisce tempo prezioso alle persone. E man mano che le organizzazioni maturano, queste efficienze diventano parte integrante dei flussi di lavoro quotidiani e aiutano a superare il divario organizzativo tra vettori e partner commerciali. L’allocazione delle risorse viene guidata dai dati e diventa agile, ponendo le basi per funzionalità avanzate e collaborazioni estese.

Potenziare la visibilità per trasformare i dati in informazioni utili

La visibilità limitata è un punto dolente comune alle organizzazioni con bassa maturità, in cui lo stato delle spedizioni è sconosciuto fino alla consegna finale o è accessibile solo uscendo dal processo principale di evasione degli ordini. Senza informazioni tempestive e integrate, è difficile adattarsi alle interruzioni o soddisfare le crescenti richieste dei clienti.

Per progredire, le aziende devono trasformare gli insight in azione, eliminando i silos per integrare la visibilità in tempo reale nei principali processi di fulfillment. Questo approccio consente di prendere decisioni proattive grazie all’analisi predittiva e all’automazione.

Le imprese possono migliorare ulteriormente l’agilità e la visibilità ottimizzando i piani di trasporto. In questo modo i team di assistenza clienti possono prevedere potenziali ritardi o interruzioni e creare notifiche automatiche da mandare ai clienti in caso di eccezioni o modifiche. Una migliore visibilità porta in ultima analisi a insight che possono aiutare le aziende a impegnarsi e a mantenere le promesse dei clienti più facilmente.

Per le aziende che hanno bisogno di supporto per trasformare i dati in azioni, le soluzioni Â鶹ԭ´´ per la logistica della supply chain possono unificare le informazioni provenienti da più fonti e aiutare ad allineare la gestione dei trasporti con le più ampie operazioni della supply chain.

Costruire resilienza per affrontare gli imprevisti

Nel panorama incerto di oggi, la resilienza è un requisito fondamentale per il successo. Le organizzazioni mature assorbono meglio gli shock e continuano a operare, mentre quelle meno mature sono spesso costrette a reagire adottando misure costose e tardive.

Le operazioni di logistica resilienti sono flessibili, sostenibili e basate sui dati. Permettono di prendere decisioni rapide, ma ponderate quando si verificano le interruzioni, sulla base di analisi integrate e ottimizzazione intelligente.

Di fronte alle frequenti perturbazioni di mercato, le organizzazioni mature puntano a piccoli costanti miglioramenti nella pianificazione, contrattazione ed esecuzione. Sanno che il miglioramento incrementale crea le basi per un successo più ampio. Questo può significare ottimizzare dei percorsi per ridurre al minimo le distanze percorse, passare a mezzi o modalità a minore emissione di carbonio, rivedere la configurazione dei carichi per aumentare l’efficienza dell’utilizzo dei container o dei rimorchi.

Con gli strumenti e i processi giusti, le aziende possono trasformare le potenziali interruzioni in opportunità di vantaggio competitivo.

Abilitare l’orchestrazione: coordinare persone, processi e partner

L’orchestrazione automatizzata rappresenta il livello più alto del modello di maturità logistica. È il punto in cui sistemi, persone e partner collaborano in modo armonioso, guidati da tecnologie autonome basate su intelligenza artificiale, in una strategia unificata. Un livello così elevato di integrazione dell’ecosistema consente alle imprese di anticipare i rischi, rispondere dinamicamente e collaborare all’interno del proprio ecosistema.

Per raggiungere l’orchestrazione bisogna disporre di sistemi connessi su una piattaforma unificata, collaborare in tempo reale e poter contare su una supply chain agile. Gli elementi chiave per consentire l’orchestrazione includono l’accesso a dati predittivi e in tempo reale su spedizioni, domanda, capacità, condizioni meteorologiche, traffico e congestione dei porti che consentono un’ottimizzazione sincronizzata delle operazioni.

In un’epoca caratterizzata da un’abbondanza di dati e da un rischio costante di interruzioni, l’immobilismo non è un’opzione. Collegare persone, processi e partner aiuterà le aziende ad anticipare le potenziali interruzioni e a costruire le fondamenta di una catena di approvvigionamento collaborativa, guidata dai dati e ottimizzata.

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