supply chain Archives - Âé¶¹Ô­´´ News Center Italy Notizie e informazioni su Âé¶¹Ô­´´ Mon, 03 Aug 2026 13:40:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.4 Dalla produzione ai dati: come le aziende leader stanno riscrivendo le regole dell’agilità /italy/2026/08/dalla-produzione-ai-dati-come-le-aziende-leader-stanno-riscrivendo-le-regole-dellagilita/ Mon, 03 Aug 2026 13:38:58 +0000 /italy/?p=140576 La sfida che oggi i leader aziendali si trovano ad affrontare non è una singola fonte di discontinuità, ma la sovrapposizione simultanea di diversi cambiamenti....

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La sfida che oggi i leader aziendali si trovano ad affrontare non è una singola fonte di discontinuità, ma la sovrapposizione simultanea di diversi cambiamenti. La volatilità geopolitica sta ridisegnando le supply chain più rapidamente di come i cicli di approvvigionamento riescano ad adattarsi. I quadri normativi evolvono allo stesso tempo in diverse aree geografiche. I costi dell’energia, il mercato del lavoro e le aspettative dei clienti si muovono ciascuno secondo dinamiche proprie, spesso in contrasto tra loro.

La domanda che mi viene rivolta più spesso dai clienti, indipendentemente dal settore o dall’area geografica, è sostanzialmente sempre la stessa: come possiamo costruire un’organizzazione capace di assorbire una turbolenza costante senza perdere coerenza operativa?

La mia risposta è chiara: non è possibile gestire una situazione di discontinuità permanente in modo puramente reattivo. Occorre costruire sistemi in grado di anticipare, adattarsi e agire autonomamente, su larga scala e in tempo reale. È questo che oggi la Business AI, quando è integrata nel cuore digitale dell’organizzazione, rende possibile. E la dimostrazione più evidente arriva dai nostri clienti, molti dei quali hanno condiviso il loro straordinario percorso di innovazione basato sull’AI durante i nostri recenti eventi, come Âé¶¹Ô­´´ Sapphire.

I dati sono la base, non un elemento accessorio

Il percorso di Ericsson è particolarmente significativo perché l’azienda ha affrontato una realtà che molte imprese faticano ancora ad accettare. Come ha affermato con chiarezza Esra Kocatürk Norell, Vice President of Customer Experience and Enterprise IT di Ericsson: «Quando l’AI viene scalata, smette di essere un problema di intelligenza artificiale e diventa un problema di dati.» Questa visione ha portato l’azienda a investire in modo mirato nella realizzazione di un’infrastruttura dati unificata basata su Âé¶¹Ô­´´ Business Data Cloud: un’architettura governata che consente ai dati di rimanere nei sistemi di origine, gestendo però in modo centralizzato semantica di business, governance e policy per il ciclo di vita.

Oggi oltre 85.000 utenti utilizzano Joule ed Ericsson sta passando con decisione dalla fase di sperimentazione all’adozione su scala enterprise seguendo due direzioni parallele: da un lato modernizza il proprio backbone ERP attraverso RISE with Âé¶¹Ô­´´; dall’altro sfrutta l’intelligenza artificiale per generare valore nelle decisioni, aumentare l’efficienza e sviluppare nuovi modelli di business. L’esperienza di Ericsson dimostra che il percorso verso un’AI affidabile, scalabile e ripetibile passa inevitabilmente dalla governance dei dati e che costruire queste fondamenta fin dall’inizio rappresenta un vantaggio strategico, non un costo.

Dal cuore digitale al mondo fisico

Se Ericsson rappresenta un esempio di trasformazione AI a livello di architettura dei dati, Martur Fompak International, leader globale nei sistemi di seduta e negli interni per l’industria automobilistica, mostra cosa significhi portare questa trasformazione direttamente nello stabilimento. L’azienda ha implementato un modello di intralogistica autonoma abilitato da Joule e dalle funzionalità di embodied AI di Âé¶¹Ô­´´, collaborando con Humanoid, partner specializzato in robotica, per integrare robot basati sull’intelligenza artificiale direttamente nelle operazioni manifatturiere.

Il sistema collega i segnali provenienti dalla produzione con il contesto di business, traducendoli in un’esecuzione fisica autonoma. Guidati dai dati relativi ai materiali, alle ubicazioni di magazzino, alle sequenze produttive e alle priorità operative, i robot umanoidi gestiscono i flussi di materiali lungo l’intero processo produttivo: identificano, trasportano e consegnano i materiali alle linee di produzione, registrando continuamente le attività all’interno dei sistemi Âé¶¹Ô­´´.

Come ha spiegato Özlem Altınışık, Group Intelligent Technologies Director di Martur Fompak International, l’obiettivo è «combinare autonomia cognitiva e automazione fisica» per «trasformare l’esecuzione, accelerare il processo decisionale e diffondere capacità intelligenti in tutta l’organizzazione.»

I primi risultati mostrano un aumento della produttività e una riduzione degli errori, mentre l’obiettivo per la produzione di massa è raggiungere un’efficienza fino a cinque volte superiore. Martur Fompak International è stata inoltre l’unica azienda premiata nella categoria AI Excellence dei Âé¶¹Ô­´´ Innovation Awards 2026, un riconoscimento non solo della tecnologia adottata, ma soprattutto della capacità di ripensare radicalmente l’ambiente di fabbrica.

Velocità, scalabilità e la piattaforma intelligente

Prysmian, leader mondiale nelle soluzioni per cavi con 20 miliardi di euro di fatturato e attività in oltre 50 Paesi, ha seguito un percorso diverso, ma altrettanto determinato. L’azienda ha completato la trasformazione verso una piattaforma cloud predisposta per l’AI attraverso RISE with Âé¶¹Ô­´´ in appena quattro mesi, utilizzando poi questa base per sviluppare oltre 100 casi d’uso di intelligenza artificiale. I risultati sono concreti: automazione del 70% delle attività ripetitive; riduzione dell’80% dei tempi di implementazione di nuove soluzioni; accelerazione del 50% del time-to-market dei nuovi prodotti.

Ciò che più colpisce nel percorso di Prysmian è il modo in cui viene ridefinito il ruolo della tecnologia enterprise. Come ha dichiarato Giovanni Cauteruccio, Group CIO & Digital Officer, l’AI integrata rappresenta «un elemento distintivo fondamentale, che ci consente di accelerare il rilascio di nuove soluzioni e rafforzare le competenze e la cultura dell’intelligenza artificiale all’interno dell’organizzazione.» In altre parole, la piattaforma non è più soltanto un sistema di registrazione delle transazioni, ma diventa un motore capace di accrescere progressivamente l’intelligenza dell’organizzazione.

L’architettura dell’agilità

Considerate nel loro insieme, queste tre esperienze raccontano qualcosa di molto più grande della semplice somma dei singoli casi. L’Autonomous Enterprise non è una visione lontana nel tempo. Sta già prendendo forma grazie a imprese che hanno scelto consapevolmente di integrare l’intelligenza artificiale nel cuore delle proprie attività, considerandola un principio fondamentale di progettazione e non una semplice funzionalità aggiuntiva.

A rendere possibile questa evoluzione è la convergenza di tre elementi: una base dati governata; una piattaforma ERP intelligente; funzionalità di intelligenza artificiale che vanno dalla scrivania fino alla linea di produzione e alla supply chain. Quando questi elementi vengono integrati correttamente, le imprese acquisiscono una capacità che nessun modello di gestione puramente reattivo può offrire: la capacità di percepire i cambiamenti, prendere decisioni e agire più rapidamente di quanto la discontinuità riesca a estendersi.

L’incertezza non scomparirà. Le organizzazioni che sapranno affrontarla con maggiore successo saranno quelle che, già oggi, stanno costruendo sistemi capaci di trasformare la volatilità in un segnale e quel segnale in un vantaggio competitivo.


Manos Raptopoulos è Global President Customer Success Europe, APAC, Middle East & Africa e membro dell’Extended Board di Âé¶¹Ô­´´ SE

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Ripensare la Supply Chain: trasformare la visione strategica in realtà operativa /italy/2026/07/ripensare-la-supply-chain-trasformare-la-visione-strategica-in-realta-operativa/ Mon, 27 Jul 2026 09:39:31 +0000 /italy/?p=140572 Oggi, i responsabili della supply chain si trovano di fronte a un momento decisivo. Il dibattito si è ormai spostato dalla resilienza e dalla gestione...

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Oggi, i responsabili della supply chain si trovano di fronte a un momento decisivo. Il dibattito si è ormai spostato dalla resilienza e dalla gestione delle interruzioni verso un nuovo modello di orchestrazione operativa, che sia in grado di trasformare funzioni isolate in un sistema integrato e agile per rispondere alle sfide in tempo reale e generare un impatto misurabile sul business.

Questa evoluzione emerge chiaramente da una nuova analisi di IDC, basata su una survey che ha coinvolto 300 manager e pubblicata nel white paper Orchestrating the End-to-End Supply Chain: Strategic Priority, Practical Reality. L’orchestrazione end-to-end non è più un obiettivo lontano: per molte organizzazioni è ormai una priorità strategica. Allo stesso tempo, lo studio evidenzia che ambizione e visione, da sole, non bastano.

Il divario dell’orchestrazione

Quasi la metà dei manager intervistati da IDC riconosce i vantaggi significativi dell’orchestrazione end-to-end della supply chain, ma molte organizzazioni non hanno ancora intrapreso azioni concrete. La vera sfida non consiste nel comprenderne il valore, bensì nel colmare il divario tra l’intenzione strategica e la capacità di eseguirla.

IDC ha coinvolto leader di diversi settori e aree geografiche, raccogliendo un messaggio comune: le aziende hanno chiaro il traguardo, ma chiedono indicazioni più precise su come raggiungerlo. Come ha osservato uno degli executive intervistati, il valore dell’orchestrazione della supply chain è evidente; ciò che risulta complesso è definire e mettere in pratica il percorso per arrivarci.

Questa situazione è nota a molte organizzazioni. Negli ultimi anni sono stati compiuti progressi all’interno delle singole funzioni operative, ma sono ancora poche le imprese che sono riuscite a integrare progettazione, pianificazione, approvvigionamenti, produzione, logistica e assistenza in un modello operativo realmente coordinato.

Cosa significa davvero orchestrare la supply chain

Una supply chain orchestrata connette persone, processi e tecnologie per aumentare l’agilità dell’organizzazione e favorire un miglioramento continuo, anche in presenza di interruzioni e cambiamenti.

L’intelligenza artificiale agentica sta ridefinendo questo paradigma, consentendo ai sistemi di analizzare le informazioni, prendere decisioni e coordinare le attività tra le diverse funzioni aziendali in tempo reale. Dagli approvvigionamenti alla pianificazione, dalla produzione alla logistica fino alla distribuzione, l’obiettivo non è più ottimizzare singole attività, ma garantire l’allineamento dell’intera organizzazione.

I tradizionali modelli lineari di supply chain erano stati progettati per un contesto molto più prevedibile. Oggi lo scenario è profondamente diverso. Instabilità geopolitica, evoluzione dell’AI, pressioni legate alla sostenibilità, crescente complessità normativa e aspettative sempre più elevate dei clienti impongono alle aziende una capacità di adattamento continua. Le decisioni prese in una singola funzione si ripercuotono rapidamente sull’intera catena del valore.

L’orchestrazione nasce proprio per affrontare questa complessità. Significa costruire una base informativa condivisa e contestualizzata, progettare processi che operino in modo coordinato e adottare sistemi in grado di supportare decisioni ed esecuzione lungo l’intera supply chain. La tecnologia rappresenta un fattore fondamentale, ma il successo dipende soprattutto dall’allineamento organizzativo: ruoli chiari, metriche condivise e processi coordinati. L’obiettivo non è ottimizzare singole attività, bensì valutare ogni decisione in funzione dell’impatto complessivo sull’intera catena e sul business.

Priorità diverse, un obiettivo comune

La ricerca IDC evidenzia anche come la percezione dell’orchestrazione cambi a seconda del ruolo aziendale. I Chief Operating Officer concentrano l’attenzione sulle performance complessive dell’impresa; i Chief Supply Chain Officer sul bilanciamento tra trasformazione e continuità operativa; i Chief Procurement Officer sul controllo dei costi e sulla gestione dei rischi legati agli acquisti diretti.

L’orchestrazione deve essere in grado di creare valore per le aree coinvolte, mantenendo al tempo stesso una visione unitaria e integrata della supply chain.

Questa pluralità di punti di vista dimostra perché l’orchestrazione sia oggi così importante: il successo deriva dalla capacità di rispettare le priorità delle diverse funzioni impedendo ai silos organizzativi di generare decisioni scollegate tra loro.

Efficienza e agilità non sono più in contrapposizione

Molti dei manager intervistati continuano a ritenere che efficienza operativa e capacità di risposta siano obiettivi in conflitto. L’orchestrazione dimostra invece il contrario.

Grazie a dati integrati, informazioni contestualizzate e strumenti più flessibili, le aziende possono reagire più rapidamente agli imprevisti, ridurre i tempi di risposta e prendere decisioni consapevoli, dimostrando che agilità ed efficienza possono rafforzarsi reciprocamente.

Come ha spiegato uno dei responsabili Procurement nello studio IDC, le organizzazioni devono essere contemporaneamente resilienti ed efficienti, o almeno in grado di valutare rapidamente i compromessi più opportuni. Senza una supply chain integrata e una visione condivisa dei dati, raggiungere questo equilibrio diventa estremamente difficile.

Individuare i problemi in anticipo e reagire tempestivamente consente infatti di ridurre i tempi di recupero, contenere i costi, limitare le spedizioni urgenti e migliorare il livello di servizio ai clienti.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale agentica

L’intelligenza artificiale agentica si sta affermando come uno dei principali fattori abilitanti dell’orchestrazione della supply chain.

Gli agenti AI sono in grado di monitorare costantemente i segnali provenienti dall’ecosistema, valutare scenari alternativi e raccomandare o addirittura avviare azioni operative entro parametri definiti.

Negli ambienti Âé¶¹Ô­´´, l’intelligenza artificiale sta già generando valore concreto in ambiti quali l’onboarding dei fornitori, la manutenzione predittiva e il riequilibrio dinamico delle scorte e della capacità produttiva.

La maggior parte dei manager, tuttavia, preferisce considerare l’AI come uno strumento di supporto alle decisioni, piuttosto che come un decisore completamente autonomo. Il giudizio umano, l’esperienza e la responsabilità rimangono elementi centrali. L’orchestrazione funziona meglio quando l’intelligenza artificiale rafforza il processo decisionale mantenendo le persone al centro.

Dati, piattaforme e processi coordinati

Per orchestrare efficacemente la supply chain non basta collegare sistemi diversi. Servono dati armonizzati, processi coordinati e informazioni contestualizzate disponibili nel momento e nel luogo in cui il lavoro viene svolto.

Con supply chain sempre più estese e distribuite tra fornitori multilivello, partner logistici e operatori di servizio, la vera sfida non è più accedere ai dati, ma renderli utilizzabili, contestualizzati e realmente fruibili su larga scala.

L’analisi di IDC evidenzia come una reale orchestrazione end-to-end debba coinvolgere sia le operazioni interne sia l’intero ecosistema esterno. Molte delle informazioni più critiche, come segnali di rischio, vincoli di capacità produttiva e stato delle attività operative, risiedono infatti al di fuori dell’organizzazione. Senza una base dati comune, trasformare gli insight in azioni concrete diventa estremamente complesso.

Dalla strategia all’azione

Il percorso verso una supply chain orchestrata è ormai iniziato, ma procede ancora con velocità diverse da un’organizzazione all’altra. Solo una minoranza delle aziende ritiene di essere vicina a un’orchestrazione end-to-end completa.

La tecnologia, da sola, non rappresenta un limite. Preparazione dei dati, chiarezza degli obiettivi, allineamento organizzativo e gestione del cambiamento sono fattori altrettanto determinanti.

Le organizzazioni più avanzate partono da obiettivi chiari, investono nelle persone oltre che nelle piattaforme tecnologiche e costruiscono roadmap pragmatiche, orientate a generare valore in tempi rapidi. L’orchestrazione non è un progetto con una data di inizio e una di fine, ma un percorso di evoluzione continua che cresce insieme alla maturità dell’organizzazione.

In Âé¶¹Ô­´´ il nostro obiettivo è rendere l’orchestrazione della supply chain concreta e accessibile. Attraverso le soluzioni Âé¶¹Ô­´´ Supply Chain Management e Âé¶¹Ô­´´ Business Network aiutiamo le organizzazioni ad allineare i team, connettere i processi, integrare i partner e incorporare l’intelligenza artificiale nelle attività chiave della supply chain, consentendo decisioni migliori, un’esecuzione più rapida e un impatto duraturo sul business, anche in un contesto in continua evoluzione.


Hagen Heubach, Chief Marketing Officer per Âé¶¹Ô­´´ Supply Chain Management

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Wonder Factory: a Milano il futuro della supply chain tra AI, dati e orchestrazione secondo Âé¶¹Ô­´´ /italy/2026/04/wonder-factory-a-milano-il-futuro-della-supply-chain-tra-ai-dati-e-orchestrazione-secondo-sap/ Thu, 02 Apr 2026 12:13:58 +0000 /italy/?p=140463 Milano, 1 aprile 2026 – In uno scenario segnato da volatilità dei mercati, interruzioni globali e nuove esigenze di sostenibilità e compliance, la supply chain...

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Milano, 1 aprile 2026 – In uno scenario segnato da volatilità dei mercati, interruzioni globali e nuove esigenze di sostenibilità e compliance, la supply chain si conferma sempre più al centro delle strategie aziendali. Non più solo funzione operativa, ma leva chiave per resilienza, efficienza e creazione di valore.

Di come trasformarla in un vero vantaggio competitivo si discuterà il prossimo 16 aprile agli East End Studios di Milano, in occasione del , Ìýappuntamento che riunirà imprese, esperti e protagonisti dell’innovazione digitale.

Al centro dell’evento: il ruolo di dati, orchestrazione e intelligenza artificiale nel rendere le filiere più integrate, trasparenti e capaci di adattarsi al cambiamento. Un confronto concreto su come le tecnologie avanzate stiano ridefinendo processi chiave, dall’approvvigionamento alla pianificazione, dalla produzione alla logistica, migliorando visibilità e capacità decisionale lungo tutta la catena del valore

La metafora della “Wonder Factoryâ€, che rappresenta il potenziale trasformativo dell’AI applicata ai processi industriali, sarà il filo conduttore dell’evento che guiderà i partecipanti alla scoperta di come l’integrazione tra dati, automazione e competenze possa supportare decisioni più rapide e informate, aumentando la capacità delle imprese di anticipare e gestire le disruption.

Arricchiranno il programma anche le testimonianze di aziende clienti Âé¶¹Ô­´´, tra cui Ansaldo Energia, Bonfiglioli, Casa Optima, Gruppo Sunino, Theras Group e Unicalce, che porteranno esperienze dirette di trasformazione e innovazione nella gestione della supply chain.

Durante l’evento verrà, inoltre, approfondito il ruolo delle piattaforme integrate nell’orchestrare pianificazione ed execution, dalla progettazione dei prodotti, fino alla consegna e all’assistenza al cliente. Abbattere i silos organizzativi, automatizzare i processi e integrare sostenibilità e compliance nei processi core consente infatti di trasformare la supply chain in un motore di resilienza, scalabilità e competitività.

“Con la crescente complessità delle catene di approvvigionamento, la visibilità multilivello è passata dall’essere un optional a un requisito imprescindibile. Molti dei principali rischi, dalle normative, alle interruzioni alla volatilità dei costi, hanno origine nelle fasi più profonde della supply chain, spesso al di là dei rapporti diretti con i fornitoriâ€, afferma Giacomo Coppi, Head of Supply Chain, Âé¶¹Ô­´´ Italia. “In questo contesto, l’intelligenza artificiale rappresenta un potente abilitatore, ma solo se supportata da dati affidabili e condivisi. Le soluzioni Âé¶¹Ô­´´ per la gestione delle supply chain, potenziate dall’AI, aiutano a orchestrare persone, processi e tecnologie end-to-end, consentendo alle aziende di passare dall’intento a risultati concreti grazie a pianificazione, esecuzione e analisi integrateâ€.

Âé¶¹Ô­´´ Connect Day for Supply Chain è il primo dei tre appuntamenti italiani del ciclo “Âé¶¹Ô­´´ Connect Dayâ€, un format internazionale pensato per favorire il dialogo tra clienti e partner all’interno dell’ecosistema Âé¶¹Ô­´´. Ogni evento è dedicato all’approfondimento di soluzioni e innovazioni Âé¶¹Ô­´´ specifiche per un settore di mercato o linee di business.

conta sulla collaborazione dei partner Âé¶¹Ô­´´. I Platinum Partner di questa edizione sono Altea UP, Gruppo Exprivia e Impresoft Syscons. I Gold Partner sono Avvale, Derga Consulting, Indra Group, KPMG, Syskoplan Reply, Westernacher Consulting. I Silver Partner sono Arsenalia, Clarex, eng | Indx, Gruppo Qintesi, KINEXON, PiLog, PwC Italia. E come Brand Partner: Present.

 

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In qualità di leader globale nelle applicazioni aziendali e nella Business AI, Âé¶¹Ô­´´ (NYSE:Âé¶¹Ô­´´) rappresenta il punto di riferimento del business e della tecnologia. Da oltre 50 anni, le organizzazioni si affidano a Âé¶¹Ô­´´ per dare il meglio di sè unendo le operazioni critiche per il business che abbracciano finanza, approvvigionamento, HR, supply chain e customer experience. Per maggiori informazioni, visita .

 

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Il vantaggio della preparazione: resilienza nelle catene di fornitura, nei processi finance e nell’intelligenza artificiale /italy/2025/12/il-vantaggio-della-preparazione-resilienza-nelle-catene-di-fornitura-nei-processi-finance-e-nellintelligenza-artificiale/ Tue, 16 Dec 2025 14:46:19 +0000 /italy/?p=140344 Oggi il concetto di resilienza è diventato più di una semplice teoria, è motivo di preoccupazione per i consigli di amministrazione ed è diventato anche...

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Oggi il concetto di resilienza è diventato più di una semplice teoria, è motivo di preoccupazione per i consigli di amministrazione ed è diventato anche una questione per i bilanci delle aziende. Il dibattito è infatti passato dal chiedersi “Come dimostriamo di essere un’organizzazione responsabile?†a un quesito più urgente: “Come possiamo quantificare e contabilizzare con precisione i costi legati al clima a livello di prodotto, invece di lasciarli passare inosservati senza intercettarli?â€

I leader più attenti non sono solo coloro che fanno promesse generiche, seppur ambiziose, ma quelli che integrano la resilienza nel cuore delle loro attività, lungo le catene di fornitura, nei processi finanziari e con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Questi sono i tre driver che permettono alla sostenibilità di avere un ROI:

  1. 1. Catene di fornitura, dove la resilienza viene messa subito alla prova

Le catene di fornitura sono il luogo in cui la realtà operativa delle interruzioni si manifesta concretamente. I cambiamenti di rotta delle spedizioni, le modifiche delle scadenze e l’aumento dei costi delle materie prime si riflettono sui bilanci sotto forma di premi assicurativi, tempi di inattività e flussi di cassa.

Le aziende ne stanno già avvertendo gli effetti: più della metà delle imprese Ìý ha subito impatti climatici sulle proprie attività nell’ultimo anno, tra cui aumento dei costi, disservizi per i lavoratori e perdite di fatturato. BCG stima che le interruzioni della catena di approvvigionamento legate al clima costino già alle aziende una media di 182 milioni di dollari all’anno.

Questi shock non sono astratti. Quando nel 2022 la siccità ha ridotto il corso del fiume Reno, la capacità di trasporto si è dimezzata, costringendo le imprese a costose deviazioni. L’agroindustria statunitense ha dovuto affrontare interruzioni simili quando il livello del fiume Mississippi si è abbassato tra il 2022 e il 2023, ritardando le esportazioni e facendo lievitare i costi logistici.

Con l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici che salgono in cima alle priorità aziendali, l’agenda dei COO sta cambiando. Ecco la mia opinione sui passaggi chiave che liberano il vero valore della sostenibilità per il business:

  • Ottenere piena visibilità. Investire in strumenti che aumentino la tracciabilità e la consapevolezza in tempo reale delle emissioni e delle risorse è fondamentale; questo consente di individuare le vulnerabilità, diversificare gli approvvigionamenti, rafforzare la trasparenza e prevenire i rischi.
  • Collegare le metriche di resilienza a risultati misurabili. La catena del valore è la fonte di valore misurabile della sostenibilità. Le metriche che vanno oltre la prevenzione delle perdite (ad esempio, riduzione dei premi assicurativi, maggiore agilità operativa, fiducia dei clienti) trasformano questa visibilità in insight azionabili. , cliente Âé¶¹Ô­´´, ha rafforzato la propria resilienza con operazioni connesse in tempo reale lungo tutta la sua supply chain globale, con un ambiente cloud-first e analytics integrate.

Con adeguate e , i manager possono ottimizzare le catene del valore andando oltre la semplice efficienza: diversificando i fornitori in aree geografiche con maggiore esposizione alle interruzioni, creando ridondanza dove necessario, e garantendo vantaggi futuri.

La resilienza non è solo difensiva. Una supply chain che si adatta più rapidamente di quella dei concorrenti è un motore di crescita. Catene del valore e reti riprogettate trasformano la gestione del rischio in una fonte di ROI a lungo termine, e i dati sulla sostenibilità rappresentano una leva ancora poco esplorata.

  1. Finance, dove il rischio climatico diventa una voce di bilancio

Se le catene di fornitura sono il luogo in cui le vulnerabilità si manifestano a livello operativo, è l’ambito finance dove queste si traducono in impatti concreti e definitivi. Il CFO non può orientare l’azienda basandosi solo sui dati delle emissioni di carbonio, deve poter rispondere a domande come:

  • “Come integriamo i dati di sostenibilità negli stessi sistemi che gestiscono centri di profitto, centri di costo e bilanci?” Molte rendicontazioni si basano ancora su dati approssimativi, come le medie di settore, che possono comportare deviazioni anche del 30-40% rispetto ai valori reali. offre insight dettagliati sulle emissioni di carbonio nei principali processi finanziari, consentendo alle organizzazioni di promuovere la decarbonizzazione e rendere operativa la sostenibilità su larga scala. Questo permette alle imprese di comprendere non solo la quantità di carbonio che emettono, ma anche come ciò influisce sull’esposizione al rischio e sui margini.
  • “Come misuriamo i progressi verso gli obiettivi di decarbonizzazione per rafforzare la nostra posizione nei mercati sensibili alle emissioni di carbonio?”. Le aziende che dispongono di dati di sostenibilità verificabili hanno un accesso preferenziale al capitale. Obbligazioni e prestiti sostenibili hanno superato 1,6 trilioni di dollari nel 2024, perchè le strategie di decarbonizzazione dimostrabili hanno spesso ridotto i costi di finanziamento.

Le organizzazioni che trattano i dati di sostenibilità come un asset finanziario, collegato a principi contabili verificabili, stanno trasformando la sostenibilità da un esercizio di conformità normativa a un motore di crescita. Chi lo riesce a fare correttamente sta già riducendo il costo del capitale e ottenendo risultati migliori rispetto ai concorrenti.

  1. L’intelligenza artificiale, l’acceleratore di resilienza

La combinazione intelligenza artificiale e sostenibilità rappresenta una classica equazione di ritorno sull’investimento. Una forma di ROI è dato da quanto si riesce a prevedere meglio il rischio fisico legato al clima, per poi prepararsi e rispondere con maggiore rapidità e agilità. Secondo , l’intelligenza artificiale (in particolare quella generativa) potrebbe generare benefici economici da 2,6 a 4,4 trilioni di dollari all’anno, e fino a 6,1-7,9 trilioni di dollari se si considera l’impatto complessivo sulla produttività in tutti i settori.

Tuttavia, esiste un divario tra l’adozione dell’AI e le opportunità che ne derivano. Secondo , solo il 14% delle aziende oggi utilizza l’AI per ridurre le proprie emissioni di carbonio, ma il 65% ritiene che lo farà in futuro.

Le opportunità di adozione dell’intelligenza artificiale per incrementare il ROI e creare un vantaggio competitivo sono enormi:

Ottenere un ROI immediato attraverso automazione e precisione

L’intelligenza artificiale semplifica la gestione dei dati dei fornitori, automatizza la gestione dei permessi e riduce i costi di conformità. Le funzionalità delle soluzioni Âé¶¹Ô­´´, come la gestione dei permessi assistita dall’AI e l’elaborazione delle informazioni di conformità supportata dall’AI, migliorano la velocità e l’accuratezza dell’estrazione e dell’elaborazione delle informazioni, mentre la generazione di report ESG assistita dall’AI consente di rendicontare i progressi in pochi minuti. L’azienda , presente nel settore automobilistico, ha utilizzato la business AI per ottenere una riduzione del 52% delle emissioni di carbonio legate ai trasporti e per calcolare l’impronta di carbonio oltre 50 volte più velocemente. Un altro esempio è dato da msg Global Solutions AG, la cui soluzione Greenwashing Detector sfrutta l’intelligenza artificiale generativa per convalidare i report e rilevare potenziali casi di greenwashing.

Sbloccare l’intelligenza per un ROI a lungo termine

Le aziende che fanno un passo ulteriore e integrano profondamente l’AI nei propri processi riescono a contestualizzare e integrare i dati di sostenibilità all’interno dei sistemi ERP a supporto delle decisioni su rischio, resilienza e opportunità. Strumenti come la convalida dei fornitori basata sull’AI, la mappatura dei fattori di emissione basata sull’intelligenza artificiale e l’analisi delle emissioni di carbonio assistita dall’intelligenza artificiale aiutano a identificare rischi e opportunità, consentendo di agire sulla sostenibilità in tutta l’organizzazione. Questo guida sia le operazioni quotidiane, come un approvvigionamento più intelligente, sia la strategia a lungo termine, come l’identificazione e la riduzione delle emissioni alla fonte.

Nei momenti di forte discontinuità, chi si muove per primo cattura il valore. L’intelligenza artificiale non è solo uno strumento di efficienza, ma un sistema di allerta proattivo che consente di individuare i rischi prima, agire più velocemente e ottimizzare al meglio.

Il rischio climatico non è solo una teoria. Si manifesta nelle catene di approvvigionamento, nelle operazioni e, sempre più spesso, nelle voci di bilancio. La resilienza non è più solo una salvaguardia, ma una fonte di crescita, efficienza e vantaggio competitivo.

Ulteriori informazioni sull’impegno di Âé¶¹Ô­´´ per la sostenibilità sono disponibili .

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Ericsson sceglie il software Âé¶¹Ô­´´ per connettere le supply chain /italy/2024/04/ericsson-sceglie-il-software-sap-per-connettere-le-supply-chain/ Thu, 11 Apr 2024 08:31:04 +0000 /italy/?p=139767 Vimercate, 11 aprile 2024 – Âé¶¹Ô­´´ SE (NYSE: Âé¶¹Ô­´´) ha annunciato che Ericsson, leader mondiale nel 5G e nelle tecnologie e nei servizi di comunicazione,...

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Vimercate, 11 aprile 2024 – (NYSE: Âé¶¹Ô­´´) ha annunciato che Ericsson, leader mondiale nel 5G e nelle tecnologie e nei servizi di comunicazione, ha scelto la soluzione Âé¶¹Ô­´´ Integrated Business Planning for Supply Chain (Âé¶¹Ô­´´ IBP) con l’obiettivo di incrementare l’efficienza operativa della sua rete di supply chain a livello globale.

Sostenendo reti con oltre 2,5 miliardi di abbonati in più di 180 Paesi e con il 40% del traffico mobile mondiale al di fuori della Cina trasportato sulle sue reti, Ericsson aveva bisogno di una base tecnologica che fornisse un unico punto di riferimento per l’intero processo di pianificazione e logistica.

La soluzione Âé¶¹Ô­´´ IBP basata sul cloud, integra le funzionalità di business planning in diverse aree di un’organizzazione, migliora la capacità delle aziende di anticipare i rischi della supply chain e offre soluzioni per mitigare i rischi. Con Âé¶¹Ô­´´ IBP, Ericsson sarà in grado di gestire i complessi requisiti di pianificazione, migliorando i tempi di risposta delle vendite, delle operation, delle risorse e della pianificazione delle scorte. Ciò consentirà a Ericsson di concentrarsi ulteriormente sull’innovazione e sul miglioramento dell’efficienza dei costi.

La capacità di prevedere e soddisfare la domanda in modo agile è un elemento fondamentale perché le aziende raggiungano i loro diversi obiettivi di business. La scelta di Âé¶¹Ô­´´ IBP fa parte di una partnership di lunga data tra Âé¶¹Ô­´´ ed Ericsson, in cui Âé¶¹Ô­´´ ha sostenuto la visione di Ericsson di fornire connettività illimitata per il mondo.

“Agilità, resilienza e fiducia sono fondamentali per i leader globali come Ericsson per raggiungere la resilienza della supply chain e soddisfare le esigenze dei clientiâ€, ha dichiarato Dominik Metzger, responsabile dell’organizzazione Âé¶¹Ô­´´ Digital Supply Chain. “Ericsson e Âé¶¹Ô­´´ hanno collaborato costantemente nel corso degli anni e la scelta di Âé¶¹Ô­´´ IBP ci permette di supportare Ericsson nell’ulteriore digitalizzazione della sua supply chain per consolidare la sua posizione di azienda leader mondiale nel settore delle telecomunicazioniâ€.

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La strategia di Âé¶¹Ô­´´ è di aiutare ogni azienda a funzionare come un’impresa intelligente e sostenibile. Come uno dei leader di mercato nelle applicazioni software per il business, aiutiamo le organizzazioni di tutti i settori e dimensioni a operare al meglio: i clienti Âé¶¹Ô­´´ generano l’87% del commercio globale complessivo. Le nostre tecnologie di machine learning, Internet of Things (IoT) e di analytics avanzati permettono ai clienti di trasformare le loro organizzazioni in imprese intelligenti. Âé¶¹Ô­´´ aiuta a dare alle persone e alle aziende informazioni approfondite sul business e promuove la collaborazione per aiutarle a competere con successo. Semplifichiamo la tecnologia per le imprese in modo che possano utilizzare il nostro software nel modo desiderato, senza interruzioni. La nostra suite di applicazioni e servizi end-to-end consente ad aziende private e pubbliche di operare con profitto, adattarsi costantemente al mercato e fare la differenza in 25 settori. Con una rete globale di clienti, partner, dipendenti e opinion leader, Âé¶¹Ô­´´ aiuta il mondo a funzionare meglio e a migliorare la vita delle persone. Per ulteriori informazioni, visitare .

 

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Il presente documento contiene dichiarazioni previsionali, ovvero previsioni, proiezioni o altre dichiarazioni relative a eventi futuri. Queste affermazioni si basano sulle aspettative attuali, sulle previsioni e sulle ipotesi che sono soggette a rischi e incertezze che potrebbero far differire materialmente i risultati effettivi. Ulteriori informazioni su tali rischi e incertezze sono disponibili nei nostri documenti depositati presso la Securities and Exchange Commission, ivi compresa, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, la sezione Fattori di rischio della Relazione annuale 2022 di Âé¶¹Ô­´´ sul Modulo 20-F.

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Âé¶¹Ô­´´ Italia promuove i Âé¶¹Ô­´´ Innovation Day for Supply Chain, un nuovo ciclo di eventi per aiutare le aziende italiane a rivoluzionare le operazioni della supply chain /italy/2024/03/https-events-sap-com-it-scinnovationdays-it-home/ Tue, 26 Mar 2024 10:12:49 +0000 /italy/?p=139737 Milano, 26 marzo 2024 – Nell’odierno e frenetico panorama di business, le aziende affrontano la costante sfida di ottimizzare le proprie supply chain secondo i...

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Milano, 26 marzo 2024 – Nell’odierno e frenetico panorama di business, le aziende affrontano la costante sfida di ottimizzare le proprie supply chain secondo i criteri di velocità, resilienza e sostenibilità. Per offrire un’esperienza che consenta di rimanere al passo con le ultime innovazioni, ispirarsi alle best practice delle aziende leader ed esplorare le soluzioni che aiutano a mitigare il rischio dal design della supply chain fino all’operatività, Âé¶¹Ô­´´ Italia promuove i .

La serie di eventi ha l’obiettivo di offrire insight fondamentali su come rivoluzionare le operazioni della supply chain con le recenti innovazioni di Business AI delle soluzioni cloud Âé¶¹Ô­´´ Supply Chain Management. Gli incontri offriranno la possibilità di ascoltare storie di successo dei clienti, partecipare a sessioni di networking e scoprire le strategie per rendere le catene di approvvigionamento più veloci, resilienti e sostenibili grazie alla tecnologia Âé¶¹Ô­´´, ma anche di riflettere sul ruolo crescente delle operation, che non sono più ambito di pura ricerca di efficienza, ma rappresentano una nuova area di innovazione, differenziazione e competitività per l’intero modello di business dell’azienda.

Ai Âé¶¹Ô­´´ Innovation Day for Supply Chain sarà possibile scoprire come le aziende riescono a prevedere le richieste del mercato e accelerare la progettazione e lo sviluppo di prodotti con dati storici e statistici dinamici, ma anche come massimizzare in tempo reale il valore dei dati relativi ai fornitori per pianificare in pochi secondi ciò che prima avrebbe richiesto giorni. Inoltre, gli eventi permetteranno di capire come migliorare la produttività grazie a dati accurati in grado di accelerare i processi di business, come garantire operazioni di consegna affidabili attraverso la disponibilità di informazioni precise su itinerari e ritardi, e infine come sfruttare al meglio le competenze dei propri partner per offrire servizi sempre più in linea con le aspettative dei consumatori.

“Una supply chain resiliente al rischio e sostenibile è connessa, contestualizzata e collaborativa. I partecipanti agli eventi potranno scoprire come le più recenti innovazioni Âé¶¹Ô­´´ contribuiscano a raggiungere queste dimensioni eliminando i silos di processo, utilizzando l’AI per guidare i processi decisionali e acquisendo maggiore visibilità sulle competenze dei partnerâ€, ha dichiarato Giacomo Coppi, Head of Digital Supply Chain e Manufacturing di Âé¶¹Ô­´´ Italia.

Gli appuntamenti di “Innovation Day for Supply Chainâ€

Il calendario degli appuntamenti prevede tre tappe:

  1. Il 26 marzo, presso Cantina Masi – Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona) – si terrà l’evento Ҡorganizzato in collaborazione con Altea Up. Durante l’incontro si discuteranno le strategie legate alla costruzione di filiere più resilienti e sostenibili con soluzioni interconnesse, contestualizzate e collaborative, necessarie per ridurre la complessità e mitigare i rischi di aziende che operano in un mondo sempre più diviso e le cui filiere attraversano confini più instabili.
  2. Il 22 maggio, presso il polo didattico Dallara Academy a Parma, avrà luogo l’incontro promosso in partnership con Derga Consulting che prevede un percorso di analisi – insieme a esperti di mercato e business leader del mondo della manifattura – su come rivoluzionare le attività di pianificazione e produzione con le più recenti innovazioni offerte da
    Âé¶¹Ô­´´ Business AI e dalle soluzioni Âé¶¹Ô­´´ per il Supply Chain Management.
  3. Il terzo appuntamento è previsto per il 24 settembre, in collaborazione con Syscons e sarà incentrato sul come implementare unaÌýgestioneÌýdella supply chain integrata end-to-end, cogliendo in anticipo i cambiamenti del mercato. Nello specifico, si discuterà di processi e soluzioni all’avanguardia di Integrated Business Planning e di Digital Manufacturing attraverso l’esperienza diretta dei clienti.

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AI, il game changer per la supply chain moderna, digitale e intelligente /italy/2024/02/ai-il-game-changer-per-la-supply-chain-moderna-digitale-e-intelligente/ Thu, 22 Feb 2024 15:30:50 +0000 /italy/?p=139684 L’importanza di una supply chain efficiente, agile e resiliente è tra le priorità più urgenti dell’agenda di ogni azienda che si trovi a competere in...

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L’importanza di una supply chain efficiente, agile e resiliente è tra le priorità più urgenti dell’agenda di ogni azienda che si trovi a competere in mercati sempre più interconnessi, volatili, e instabili. In questo contesto, l’AI sta emergendo come un potenziale game changer: con le sue capacità di analizzare enormi volumi di dati, comprendere le relazioni, fornire visibilità sulle operazioni in modo trasversale e supportare processi decisionali più strutturati, l’AI diventa strumentale per ottenere una catena del valore digitale, moderna e intelligente.

In passato, l’obiettivo di una solida supply chain era di permettere operazioni snelle e ridurre al minimo i costi. Oggi, gli obiettivi sono più vari: rispondere alla domanda in costante evoluzione, prevedere il mix di prodotti e canali, anticipare eventuali fenomeni che possono causare interruzioni, fornire trasparenza sia ai responsabili aziendali, che ai partner, che ai clienti finali.

La gestione di una supply chain sta diventando sempre più articolata, e questo influenza ogni comparto organizzativo e ogni fase del processo: dalla progettazione al sourcing, produzione, distribuzione e manutenzione.

La tecnologia AI offre visibilità e capacità predittiva alle supply chain per anticipare i rischi e adottare misure correttive immediate, migliorare la qualità dei prodotti con il rilevamento intelligente delle anomalie e le ispezioni visive, sincronizzare le operazioni e massimizzare l’efficienza con la manutenzione predittiva. Un’area di applicazione dell’AI nella supply chain è, ad esempio, nella gestione delle scorte. I sistemi di gestione dell’inventario supportati dall’AI possono monitorare i livelli di stock in tempo reale, prevedere quando è necessario effettuare un nuovo ordine e persino automatizzare il processo di approvvigionamento. Ciò non solo riduce il rischio di esaurimento scorte e di stock in eccesso, ma libera anche le persone da attività ripetitive a basso valore aggiunto a favore di compiti più strategici.

Secondo uno per conto di Âé¶¹Ô­´´ nel 2023 sulle catene di fornitura digitali, i responsabili della produzione sono risultati più propensi di quelli di altre aree a implementare tecnologie intelligenti su scala per migliorare le capacità di analisi predittiva. Tuttavia, solo il 36% dei 1.000 intervistati ha dichiarato di aver implementato l’analisi predittiva in ogni area della propria organizzazione.

“Dallo studio appare chiaro che le aziende capiscono la necessità di investire nei principi dell’Industria 4.0 e nell’IA per aumentare la resilienza della supply chain, ma molti sono ancora in fase di sperimentazione. Âé¶¹Ô­´´ si trova oggi in una posizione unica per aiutare le aziende ad adottare strategicamente l’AI nell’intero processo di business che chiamiamo design-to-operate. Questo processo si basa su una supply chain integrata e consente alle aziende di connettere digitalmente e ottimizzare le proprie operation per tutti i cicli di vita dei prodotti e degli asset†ha commentato Giacomo Coppi, Head of Digital Supply Chain e Digital Manufacturing, Âé¶¹Ô­´´ Italia. “Integriamo l’AI nelle applicazioni Âé¶¹Ô­´´ che alimentano il processo design-to-operate in modo da sfruttare i dati aziendali e il contesto dove opera l’impresa in modo responsabile per offrire risultati rilevanti e affidabiliâ€.

Con un processo di questo tipo, i diversi team funzionali possono facilmente comunicare ed equilibrare le eventuali disfunzioni della supply chain. Ad esempio, con una buona visibilità su pianificazione, produzione e logistica, è possibile utilizzare analisi avanzate per simulare se sia meglio spostare la produzione in un determinato stabilimento o sostenere costi di trasporto da diversi impianti. Per i team risulta più semplice collaborare anche su nuovi modelli di business, valutare nuovi scenari, e negoziare il miglior risultato complessivo.

Inoltre, i team che si occupano della pianificazione e della supply chain e della produzione possono lavorare insieme per modellare e perfezionare sia la produzione quanto piani di trasporto che soddisfino le necessità sia dei responsabili interni all’azienda che dei partner commerciali.

“Collaborando con Âé¶¹Ô­´´, le aziende possono trasformare ogni aspetto della gestione della catena di fornitura con approfondimenti, consigli e suggerimenti basati sull’intelligenza artificiale, beneficiare di una maggior automazione integrata nelle applicazioni Âé¶¹Ô­´´ e poi scalare ed estendere queste capacità in tutto l’intero processo aziendale, dalla progettazione alla gestioneâ€, commenta Giacomo Coppi.

L’AI Generativa, la prossima frontiera

L’enorme potenziale dell’AI generativa è ampiamente riconosciuto, e può avere un impatto importante anche in ambito supply chain.Ìý Dopo l’hype inziale intorno a questa tecnologia, ora comincia il lavoro per garantire un ritorno misurabile sugli investimenti e Âé¶¹Ô­´´, consapevole che l’AI generativa diventerà parte del tessuto della vita quotidiana e delle imprese, si sta prendendo il tempo necessario per costruire un copilota aziendale che si concentri sulla generazione di risposte basate su scenari reali per mettere in atto le protezioni necessarie che garantiscano che sia anche responsabile.

“L’AI generativa può, ad esempio, aiutare a trovare soluzioni migliori e più rapide alle domande che le aziende si trovano ad affrontare oggi. Ad esempio, quali passi devo fare per rendere la mia azienda carbon neutral? Come posso migliorare la disponibilità di forniture critiche?â€, conclude Giacomo Coppi. “Affidarsi alle raccomandazioni fornite dall’intelligenza artificiale generativa per questioni critiche richiede che la tecnologia sottostante sia estremamente affidabile, ed è l’impegno che ci siamo assunti, testimoniato anche dal lancio di Joule lo scorso settembreâ€.

Joule è il copilota di AI generativa e in linguaggio naturale di Âé¶¹Ô­´´ integrato in tutto il suo portafoglio cloud, che offre insight proattivi e contestualizzati da tutta l’ampiezza e la profondità delle soluzioni Âé¶¹Ô­´´ così come da fonti di terze parti. Ordinando e contestualizzando rapidamente i dati da più sistemi per far emergere insight più intelligenti, Joule aiuta le persone a svolgere il proprio lavoro più velocemente e a migliorare i risultati di business in modo sicuro e conforme.

 

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I problemi della supply chain che tengono i CEO svegli di notte /italy/2023/12/i-problemi-della-supply-chain-che-tengono-i-ceo-svegli-di-notte/ Thu, 21 Dec 2023 13:33:34 +0000 /italy/?p=139610 Costruire supply chain resilienti al rischio è una delle principali questioni che i CEO stanno discutendo durante i consigli di amministrazione in tutto il mondo....

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Costruire supply chain resilienti al rischio è una delle principali questioni che i CEO stanno discutendo durante i consigli di amministrazione in tutto il mondo. Il tema è divenuto prioritario e la sfida non più limitata ad ottenere costi più bassi, tempi di consegna più brevi e una qualità superiore.

I CEO stanno riconoscendo la necessità di risolvere le interruzioni della supply chain in modo integrato, colmando i silos di varie funzioni e andando oltre la gestione delle interruzioni della supply chain man mano che si verificano.

Anche i governi hanno iniziato a ragionare sul tema. Basti ricordare gli ingenti investimenti per “portare a casa le catene di approvvigionamentoâ€, ad esempio, i per i semiconduttori o i .  Allo stesso tempo, diversificare le supply chain e rispettare le nuove normative continua ad aumentare la complessità dello scenario.

Le imprese adottano vari approcci per affrontare queste sfide, ad esempio disaccoppiando le loro catene di approvvigionamento creando inventari costosi per le componenti critiche. Un’altra opzione è il reshoring o nearshoring, che avvicina le relazioni di produzione e di fornitura ai mercati principali, idealmente in paesi con sistemi politici ed economici simili. Ma tutte queste strategie presentano svantaggi, compreso il costo delle operazioni nei mercati competitivi a livello globale.

In Âé¶¹Ô­´´, la nostra visione è di aiutare le aziende a costruire supply chain interconnesse e ottimizzare i flussi di materiale in modo sostenibile con le tecnologie digitali. Crediamo in strategie intelligenti per ridurre le incertezze della supply chain a lungo termine aiutando i settori a ridefinire le loro operazioni e creando catene del valore più intelligenti, connesse e reattive…

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Otto tendenze di settore che sono qui per rimanere /italy/2023/01/otto-tendenze-di-settore-che-sono-qui-per-rimanere/ Fri, 13 Jan 2023 08:38:47 +0000 /italy/?p=137937 di Thomas Saueressig, membro dell’Executive Board di Âé¶¹Ô­´´ SE I primi giorni dell’anno sono sempre un buon momento per pensare a quello che ci aspetta....

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di Thomas Saueressig, membro dell’Executive Board di Âé¶¹Ô­´´ SE

I primi giorni dell’anno sono sempre un buon momento per pensare a quello che ci aspetta. Credo che ci siano alcuni sviluppi economici, tecnici e sociali che interesseranno le aziende di tutti i settori.

Ecco le otto tendenze del nostro settore che mi aspetto caratterizzeranno a lungo la vita delle nostre organizzazioni.

Everything-as-a-Service

La produzione e la vendita di prodotti è stata per molti decenni il modello di business predominante in molti settori. Per contro, la fornitura di servizi era associata solo ad alcuni settori, come le telecomunicazioni. Quei giorni sono spariti. Dalle attrezzature sportive ai servizi di streaming per il B2C, alle macchine e al software nel mondo B2B, difficilmente esiste un prodotto o un servizio che i clienti non si aspettano di ottenere in abbonamento. In breve, il modo in cui i prodotti e i servizi sono consumati, ordinati e pagati è cambiato, e sono sicuro che questa tendenza continuerà a trasformare i flussi di ricavi, la progettazione dei prodotti e il coinvolgimento dei clienti in tutti i settori.

Mobilità integrata

I trend sono collegati, così come il servizi legati alla mobilità. Le infrastrutture urbane sono state pensate e costruite per le auto che si muovevano tra la periferia e i centri delle città. Con sempre più persone che si spostano, questo non è più fattibile. Non ho dubbi, tuttavia, che nuovi concetti e nuove tecnologie digitali garantiranno una mobilità conveniente, sicura e sostenibile in futuro. Stiamo già assistendo a una transizione verso soluzioni di mobilità integrate a partire da un modello di mobilità individuale, come un’automobile o una bicicletta, e l’integrazione con soluzioni di mobilità di massa, basate sul concetto di pagare sulla base dell’uso.

Nuovi percorsi cliente

Per quanto riguarda la customer experience, i confini tra i settori sono sempre più confusi e i modelli di business si mescolano. Sia i consumatori che i clienti aziendali si aspettano un’esperienza coerente in ogni interazione con il brand con cui stanno entrando in contatto. I clienti inoltre richiedono esperienze personalizzate, disponibili ovunque e in qualsiasi momento. La sostenibilità è un altro motore. Le aspettative dei clienti continueranno a crescere e già ora vedo molte imprese offrire un’esperienza che va oltre il processo di vendita e che fa tornare i clienti.

La salute per tutta la vita

Essere in buona salute è essenziale. Negli ultimi decenni sono stati compiuti notevoli progressi in campo medico, a cui la tecnologia ha contribuito in modo significativo. Al di là dello spazio sanitario, i dispositivi digitali che raccolgono e compilano dati sulla salute e sull’ambiente sono sempre più utilizzati nelle aree dello stile di vita. Dispositivi come gli smart watch, le scale intelligenti e le macchine per l’allenamento con sensori creano un volume importante di dati sulla salute e sull’attività fisica. Se da un lato questa tendenza genera nuove possibilità per l’assistenza sanitaria e le scienze della vita per far progredire la diagnostica e le cure, dall’altro vedo anche implicazioni per i settori dei beni di consumo, del commercio al dettaglio e delle assicurazioni.

Il futuro del capitale e del rischio

Gestiti da normative nazionali e internazionali, le banche e gli assicuratori svolgono un ruolo chiave nella gestione del sistema finanziario mondiale. Negli ultimi anni, gli innovatori fintech e assicurativi hanno cambiato il modo in cui il capitale viene raccolto e allocato, i rischi sono trasferiti e i pagamenti sono gestiti nell’economia globale. Oggi prodotti e servizi nel settore bancario e assicurativo possono essere al 100% digitali, per questo mi aspetto che questo mercato continui ad essere oggetto di rapidi cambiamenti.

Energia sostenibile

Fermare il cambiamento climatico e i suoi effetti sul nostro pianeta è una delle maggiori sfide del XXI secolo e la transizione verso un’economia sostenibile è una delle esigenze fondamentali del nostro tempo. L’energia senza emissioni è uno dei pilastri della sostenibilità. Molte soluzioni per una transizione energetica sono già qui. Quello che conta ora è attuarle su vasta scala – e credo che ogni industria ne sarà toccata. Reinventare il sistema energetico globale è un’impresa enorme che coinvolgerà tutte le nazioni, le industrie e le persone.

Economia circolare

Un altro pilastro fondamentale della sostenibilità è l’economia circolare. Per troppo tempo la nostra economia globale è stata lineare e monouso: le aziende prendono risorse, producono cose e gli utenti le buttano via. Di conseguenza, le persone non solo consumano più risorse di quante il nostro pianeta possa generare, ma stiamo accumulando anche rifiuti.Ìý La transizione verso un’economia circolare protegge il nostro ambiente e apre nuove opportunità commerciali. Sono convinto che la ricompensa dei modelli di business circolari supererà di gran lunga gli investimenti che le organizzazioni devono fare oggi.

Reti di fornitura resilienti

Nell’economia connessa che viviamo a livello globale, le interruzioni della supply chain possono avere profonde conseguenze, come ad esempio scarsità di materie e ritardi di materiali e prodotti che portano a scaffali vuoti e prezzi più elevati. Per creare maggiore resilienza, le aziende hanno bisogno di poter avere una visione trasparente sulle loro supply chain per una pianificazione intelligente. Ciò richiede una stretta collaborazione e uno scambio di dati tra i partner commerciali in una rete digitale aperta, ma sicura. Creare questa trasparenza in tempo reale in tutte le complesse supply chain di oggi è uno sforzo non da poco. Ma penso che sia il modo migliore, se non l’unico, per consentire alle imprese di reagire e anticipare le interruzioni della domanda e dell’offerta.

Queste sono le tendenze che vedo emergere nel mondo del business, e che stanno interessando anche il portafoglio di prodotti Âé¶¹Ô­´´, e continueranno a farlo nel 2023 e oltre.

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Uno studio Âé¶¹Ô­´´ rileva che il procurement è vitale per gestire le interruzioni della catena di approvvigionamento /italy/2022/01/uno-studio-sap-rileva-che-il-procurement-e-vitale-per-gestire-le-interruzioni-della-catena-di-approvvigionamento/ Mon, 10 Jan 2022 09:35:45 +0000 /italy/?p=137539 Vimercate, 10 gennaio 2022 – Âé¶¹Ô­´´ (NYSE: Âé¶¹Ô­´´) ha pubblicato i risultati della ricerca che evidenzia il ruolo sempre più importante dell’area procurement nella gestione...

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Vimercate, 10 gennaio 2022 – (NYSE: Âé¶¹Ô­´´) ha pubblicato i che evidenzia il ruolo sempre più importante dell’area procurement nella gestione delle interruzioni della catena di approvvigionamento a livello globale. Secondo lo studio condotto con Regina Corso Consulting e che ha coinvolto i professionisti della supply chain negli Stati Uniti, il 90% degli intervistati ritiene che il procurement abbia assunto maggiori responsabilità nell’affrontare le sfide della catena di approvvigionamento e della sostenibilità. Inoltre, quasi la metà del campione (49%) afferma che carenze e interruzioni sono causa di continua apprensione, si tratta di un momento cruciale per affidarsi alla funzione procurement per risolvere questi problemi.

“Le interruzioni della catena di approvvigionamento non sono una nuova sfida, ma il problema è stato drammaticamente aggravato e prolungato a causa delle continue carenze e dei ritardi dovuti alla pandemiaâ€, ha affermato Etosha Thurman, Chief Marketing and Solutions Officer, Intelligent Spend and Business Network, Âé¶¹Ô­´´. “Per affrontare queste circostanze imprevedibili, i leader della supply chain devono sfruttare in modo strategico i processi di procurement per gestire efficacemente le relazioni con i fornitori, mitigare le frustrazioni dei clienti, controllare i costi e garantire la resilienza del businessâ€.

Le sfide più critiche preoccupano i professionisti della supply chain

La carenza e le interruzioni della fornitura non sono gli unici problemi che i professionisti della supply chain intervistati affermano di dover affrontare oggi. Altre aree includono:

  • Sostenibilità (28%)
  • Riduzione dei costi (27%)
  • Gestione commenti dei clienti (21%)
  • Trasformazione digitale (20%)
  • Conformità normativa (18%)

Nonostante solo il 28% degli intervistati affermi che la sostenibilità sia fonte di preoccupazione, il 91% dichiara che la propria azienda ha obiettivi di sostenibilità specifici e il 95% conferma che il procurement svolge un ruolo significativo nel raggiungimento di tali obiettivi.

L’importanza degli appalti nel mitigare gli impatti dei problemi della catena di approvvigionamento

Tra la pandemia globale, la carenza di manodopera, le interruzioni nei processi di approvvigionamento e la crescente domanda di sostenibilità da parte dei consumatori, i professionisti della supply chain intervistati concordano sul fatto che il procurement ha assunto un ruolo più strategico per aiutare a mitigare le sfide più critiche:

  • Il 50% afferma che il procurement aiuta ad alleviare le sfide della supply chain migliorando la trasparenza della catena di approvvigionamento.
  • Il 48% afferma che aiuta a sviluppare migliori relazioni con i fornitori.
  • Il 45% afferma che sta aiutando a diversificare i fornitori per ottenere maggiore resilienza.
  • Il 33% afferma che sta aiutando a modificare i termini di pagamento per migliorare la liquidità dei partner commerciali.
  • Il 21% afferma che aiuta a riqualificare i talenti per affrontare nuove priorità di business.

Lo studio mostra infine che il procurement sta aiutando le aziende a offrire e ottenere visibilità, trasparenza e responsabilità dai propri fornitori, soprattutto in caso di potenziali interruzioni, consentendo di spostarsi rapidamente verso nuovi partner per garantire continuità del business.

Il ruolo dei consumatori nell’attenuare le disruption della catena di approvvigionamento

I professionisti della supply chain intervistati affermano che anche i consumatori svolgono un ruolo importante nel mitigare la sfida delle interruzioni della catena di approvvigionamento:

  • Il 54% afferma che i clienti dovrebbero concedere più tempo per l’evasione dell’ordine
  • Il 46% afferma che i clienti dovrebbero acquistare più prodotti locali e ordinare con maggior anticipo
  • Il 33% afferma che i clienti dovrebbero essere disposti a pagare di più in considerazione dei maggiori costi del processo di approvvigionamento
  • Il 32% afferma che i clienti dovrebbero avere più empatia e comprensione per i ritardi.

“Se le catene di approvvigionamento post-pandemiche devono essere resilienti, devono essere sostenibili. Non è sufficiente monitorare ed esaltare le virtù green, la sostenibilità deve diventare parte del modo in cui vengono gestite le catene di approvvigionamentoâ€, ha affermato Simon Ellis, Program VP, IDC. “Dall’altro lato, la crescita dell’e-commerce e le aspettative dei consumatori per la consegna il giorno successivo sono spesso in contrasto con una consegna sostenibile e l’impronta ecologica. Dovrà esserci un riequilibrio o una razionalizzazione del modo in cui le persone consumano: ho davvero bisogno del prodotto il giorno dopo?â€.

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