NET ZERO Archives - Âé¶¹Ô­´´ News Center Italy Notizie e informazioni su Âé¶¹Ô­´´ Mon, 17 Jun 2024 15:09:49 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 Non possiamo raggiungere l’obiettivo Net Zero senza l’economia circolare /italy/2024/04/non-possiamo-raggiungere-lobiettivo-net-zero-senza-leconomia-circolare/ Fri, 05 Apr 2024 13:58:06 +0000 /italy/?p=139752 La connessione tra emissioni net-zero ed economia circolare è supportata dalla ricerca. Quando si tratta di ridurre i gas serra, ci si concentra soprattutto sul...

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La connessione tra emissioni net-zero ed economia circolare è supportata dalla ricerca. Quando si tratta di ridurre i gas serra, ci si concentra soprattutto sul miglioramento dell’efficienza energetica e sulla transizione dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili, ma questo rappresenta solo il 55% delle emissioni di gas serra. Il restante 45% è legato a prodotti, materiali e alimenti.

I Governi ne sono consapevoli e stanno iniziando ad agire di conseguenza. Ad esempio, l’accelerazione dell’innovazione nei prodotti industriali e nei combustibili per un’economia circolare a zero emissioni è una delle cinque priorità dell’iniziativa Net-Zero Game Changers del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Nel frattempo, il nuovo Circular Economy Action Plan (CEAP) è uno degli elementi principali del Green Deal europeo.

In parallelo, le Nazioni Unite stanno collaborando a livello multilaterale per creare una politica di regolamentazione della plastica. Il Trattato delle Nazioni Unite sulle materie plastiche è un consenso di 175 nazioni per la stipula di un accordo giuridicamente vincolante per affrontare l’inquinamento da plastica entro la fine del 2024. Si tratta di un risultato importante perché la plastica è diventata fondamentale per i prodotti che creiamo e per gli imballaggi. La plastica ha un impatto enorme sull’ambiente a causa delle emissioni generate per la sua produzione e dei rifiuti di plastica gettati in modo scorretto che inquinano l’aria, gli oceani, il nostro cibo e persino il nostro sangue.

Attualmente domina l’economia lineare, poiché solo il 7,2% delle risorse mondiali viene riutilizzato o riciclato. Nel caso della plastica, estraiamo il petrolio dal suolo, lo trasformiamo in prodotti e imballaggi, che usiamo e buttiamo via. Continuare così non è un’opzione perché finiremo le risorse, peggioreremo il riscaldamento globale e causeremo ulteriori danni al nostro ecosistema. L’economia circolare consiste nel far circolare le risorse in cicli, in modo che i materiali mantengano il loro valore e possano essere riutilizzati.

Sembra logico, quindi perché non lo stiamo già facendo? La prima ragione è economica. A lungo termine, l’economia circolare creerà posti di lavoro, ridurrà i costi, migliorerà la redditività e renderà sicure le linee di approvvigionamento. Per raggiungere questo obiettivo, tuttavia, sono necessari ingenti investimenti di capitale nel breve periodo. Inoltre, sono necessari più dati per aiutarci a capire le conseguenza delle nostre decisioni. E abbiamo bisogno di un nuovo modo di lavorare, più collaborativo.

Per quanto riguarda gli investimenti di capitale, dobbiamo investire nella progettazione e nella produzione di prodotti che tengano conto della circolarità. Dobbiamo adattare e costruire macchinari e sistemi per recuperare le risorse dai prodotti esistenti e trasformarle. Il mercato del lavoro deve evolversi per formare le persone alle competenze necessarie e per rendere attrattivi i lavori dell’economia circolare, con buoni pacchetti di retribuzione e benefit. Una maggiore ricchezza deve inoltre risalire la supply chain per garantire la sostenibilità delle materie prime e consentire una crescita e una produzione sostenibile. Per aiutare le aziende e le istituzioni finanziarie a comprendere i vantaggi e la necessità dell’economia circolare, sono necessari nuovo percorsi formativi.

I sistemi di dati devono trasformarsi per fornire alle aziende insight sul flusso e sulla tracciabilità dei materiali, aiutarle a evitare gli sprechi, a prolungare i periodi di utilizzo, a recuperare e rigenerare i materiali e a prendere decisioni informate su prodotti e imballaggi. È qui che entra in gioco Âé¶¹Ô­´´, con l’87% del global commerce a livello globale generato dai nostri clienti.

Prendiamo ancora una volta la plastica: la soluzione Âé¶¹Ô­´´ Green Token può aiutare le aziende a rintracciare le materie plastiche fino al polimero di origine, per capire quale tipo di materiale è stato utilizzato in ogni elemento plastico di un prodotto. Questo può facilitare le aziende a dimostrare le credenziali ambientali di una determinata plastica. Âé¶¹Ô­´´ Responsible Design and Production aiuta a capire quanto un componente sia riciclato e riciclabile e può agevolare l’azienda a comprendere il vero costo end-to-end di un materiale. Questo può essere utile per regolamentare determinati materiali a fini comparativi e decisionali, e anche per permettere alle aziende di prevedere le imposte e le tasse associate ai loro prodotti.

Oggi un’impresa è in grado di analizzare i dati della catena di approvvigionamento a monte, cioè dispone delle informazioni relative a ciò di cui è fatto un prodotto, ma difficilmente ha un quadro completo di quello che succede a valle quando un suo prodotto arriva alla fine del ciclo di vita. La riciclabilità varia enormemente da un Paese all’altro, quindi per capire quanto siano riciclabili i materiali in determinati Paesi è necessario un approccio collaborativo con i governi nazionali, le autorità locali, le ONG e altri soggetti per costruire un database in grado di informare le aziende su quali tipi di plastica utilizzare o evitare nello specifico mercato per raggiungere la circolarità. Âé¶¹Ô­´´ può aggiungere valore raccogliendo questi dati e inserendoli nelle sue soluzioni.

Allo stesso tempo, per adottare l’economia circolare, il nostro modo di lavorare deve evolversi. Invece di lavorare in silos all’interno delle nostre singole aziende e nelle catene di fornitura verticali, dobbiamo collaborare per condividere i dati e riunire le competenze e i processi. Ad esempio, Âé¶¹Ô­´´ collabora con gruppi di aziende, come il WBCSD, per stabilire quadri di riferimento per lo scambio di dati. Oggi, Âé¶¹Ô­´´ Sustainability Data Exchange analizza il carbonio incorporato nei prodotti, ma l’applicazione può essere estesa per tenere traccia di altre informazioni importanti sui materiali per l’economia circolare, come gli elementi riciclati o il contenuto di acqua.

Le collaborazioni tra aziende e organizzazioni non-corporate accelerano i progressi. Un chiaro esempio è il modo in cui, lavorando con il WBCSD e l’Ocean Plastics Leadership Network, Âé¶¹Ô­´´ è impegnata ad aggiornare le soluzioni per aiutare i clienti a rispondere ai nuovi requisiti.

L’ambizione è quella di replicare questo approccio alla plastica per altri prodotti, come l’acciaio, le batterie, l’elettronica, i tessuti, persino gli alimenti. Con un’economia circolare in tutti questi settori, sono convinto che avremo percorso metà della strada verso lo net-zero e se, parallelamente, gli esperti di energia continueranno a spostare l’ago della bilancia sull’efficienza energetica e sulla produzione di energia rinnovabile, sapremo percorrere il resto della strada.

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Il Gruppo Chiesi premia Âé¶¹Ô­´´ come miglior partner nel percorso di sostenibilità della catena del valore dell’azienda farmaceutica /italy/2022/11/il-gruppo-chiesi-premia-sap-come-miglior-partner-nel-percorso-di-sostenibilita-della-catena-del-valore-dellazienda-farmaceutica/ Thu, 17 Nov 2022 09:31:13 +0000 /italy/?p=137897 Vimercate, 17 novembre 2022 – Âé¶¹Ô­´´ Italia si è aggiudicata il riconoscimento “Supplier Awards 2022†nella categoria “We Excel in Sustainability†del Gruppo Chiesi, gruppo...

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Vimercate, 17 novembre 2022 – Âé¶¹Ô­´´ Italia si è aggiudicata il riconoscimento “Supplier Awards 2022†nella categoria “We Excel in Sustainability†del Gruppo Chiesi, gruppo biofarmaceutico internazionale, durante il Vendor Day organizzato dal Gruppo Chiesi. L’evento ha coinvolto i principali fornitori dell’azienda per discutere le migliori pratiche di qualità, livello di servizio, innovazione, collaborazione e del percorso di sostenibilità della catena del valore di Chiesi.

Âé¶¹Ô­´´ è stata premiata per il progetto NET ZERO nella categoria “We Excel in Sustainability†assegnato alle imprese che hanno presentato, tramite una survey, un rilevante progetto di sostenibilità attivato all’interno della propria organizzazione.ÌýLa valutazione è avvenuta secondo parametri di impatto, contribuzione agli obiettivi dell’azienda, ampiezza di perimetro e replicabilità, premiando i progetti ritenuti particolarmente interessanti, meritevoli ed allineati ai valori e obiettivi strategici di Chiesi nell’evoluzione della propria value chain.

NET ZERO poggia su due pilastri che indirizzano tutte le attività di Âé¶¹Ô­´´ e l’intera catena del valore dell’azienda. Come primo obiettivo Âé¶¹Ô­´´ vuole raggiungere l’azzeramento delle emissioni delle proprie attività entro la fine del 2023, con un anticipo di due anni rispetto all’obiettivo iniziale. Quest’area include tutte le emissioni di carbonio dirette, indirette e alcune categorie selezionate della catena del valore di Âé¶¹Ô­´´, come i voli aziendali, il pendolarismo dei dipendenti e i centri dati esterni (co-location e hyperscaler).

Il secondo pilastro indirizza la riduzione delle emissioni derivanti in primis dall’utilizzo dei prodotti Âé¶¹Ô­´´, seguita dai beni e servizi acquistati. L’attenzione di Âé¶¹Ô­´´ si concentra sulle seguenti aree: accelerare la trasformazione dei clienti da un modello on-premise verso il cloud, rafforzare l’impegno con i principali fornitori affinché puntino all’azzeramento delle emissioni e a fornire prodotti e servizi a zero emissioni, utilizzare i migliori data center di mercato con una programmazione sostenibile e un calcolatore dell’impronta di carbonio del cloud per tutte le soluzioni cloud di Âé¶¹Ô­´´ e, infine, potenziare gli investimenti diretti in elettricità rinnovabile e in fondi basati sulla natura e sulle tecniche per neutralizzare le emissioni di carbonio residue.

“Affrontare con successo le sfide globali più urgenti richiede cambiamenti a tutti i livelli e su larga scala. Quando si tratta di proteggere il nostro pianeta, le aziende di ogni settore possono fare la differenza integrando la sostenibilità nel loro modello di businessâ€, ha evidenziato Carla Masperi, Amministratore Delegato di Âé¶¹Ô­´´ Italia. “E come Âé¶¹Ô­´´ siamo passati dalle parole ai fatti. Aiutiamo i nostri clienti con un portfolio specifico di soluzioni per la sostenibilità e stiamo rafforzando il nostro impegno per diventare un’organizzazione sempre più green: oltre all’obiettivo di diventare neutrali per le emissioni di carbonio delle nostre attività entro la fine del 2023, abbiamo anche aumentato il nostro impegno a diventare un’impresa Net Zero dal 2050 al 2030â€.

“Il Vendor Day è una giornata di incontro e dialogo fondamentale per la continua evoluzione del nostro ecosistema, in un processo di apprendimento reciproco e di co-evoluzioneâ€, ha commentato Guido D’Agostino, Global Procurement Head del Gruppo Chiesi. “In qualità di Società Benefit e B Corp certificata, crediamo fortemente nell’interdipendenza, il che significa che tutti gli elementi che compongono un determinato sistema sono interconnessi e dipendono gli uni dagli altri. Un flusso di lavoro fondamentale per Chiesi è legato al costante aumento del livello di sostenibilità e alla riduzione degli impatti negativi di tutta la sua catena del valore. In questo percorso, un ruolo fondamentale è svolto proprio dai nostri partner strategiciâ€.

Per maggiori informazioni su Âé¶¹Ô­´´ visita Âé¶¹Ô­´´ News Center. Segui Âé¶¹Ô­´´ su Twitter .

 

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La strategia di Âé¶¹Ô­´´ è di aiutare ogni azienda a funzionare come un’impresa intelligente e sostenibile. Come uno dei leader di mercato nelle applicazioni software per il business, aiutiamo le organizzazioni di tutti i settori e dimensioni a operare al meglio: i clienti Âé¶¹Ô­´´ generano l’87% del commercio globale complessivo. Le nostre tecnologie di machine learning, Internet of Things (IoT) e di analytic avanzate permettono ai clienti di trasformare le loro organizzazioni in imprese intelligenti. Âé¶¹Ô­´´ aiuta a dare alle persone e alle aziende informazioni approfondite sul business e promuove la collaborazione per aiutarle a competere con successo. Semplifichiamo la tecnologia per le imprese in modo che possano utilizzare il nostro software nel modo desiderato, senza interruzioni. La nostra suite di applicazioni e servizi end-to-end consente ad aziende private e pubbliche di operare con profitto, adattarsi costantemente al mercato e fare la differenza in 25 settori. Con una rete globale di clienti, partner, dipendenti e opinion leader, Âé¶¹Ô­´´ aiuta il mondo a funzionare meglio e a migliorare la vita delle persone. Per ulteriori informazioni, visitare .

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